I nastri divulgati «Daily Telegraph» contro il premier: altrove sarebbe finito MILANO Silvio Berlusconi ieri è tornato a essere al centro della stampa straniera, in particolare quella inglese. Oggetto, il caso escort-D'Addario, ma anche l'ipotetico ritrovamento di tombe fenicie a Villa Certosa. Il giornale più duro con il presidente del Consiglio è stato il Daily Telegraph , che gli ha dedicato due articoli. In quello di Nick Pisa, a pagina 3, il quotidiano conservatore, molto diffuso in Inghilterra, è arrivato a paragonare il Cavaliere al gangster Al Capone: «Fu l'evasione fiscale, non i suoi crimini, a portare al crollo di Al Capone». E poi, Berlusconi è criticato anche per le tombe del III secolo avanti Cristo. Più avanti, nei commenti, il Telegraph affida a Tobia Jones un altro pezzo sul premier italiano. Titolo: «Volgare, ripugnante... e intoccabile». Ma Jones se la prende soprattutto con gli italiani che continuano a sostenerlo: «In qualsiasi altro paese Berlusconi sarebbe già morto e sepolto. Molti giornali non mettono la vicenda in prima pagina». Il tema degli italiani indifferenti a questa storia tiene banco anche sull' Independent , che pubblica un paginone sul perché continuano a ignorare gli scandali di Berlusconi. Lo spiega, in un articolo scritto per il giornale di Londra, il direttore di Repubblica Ezio Mauro. E, assieme a lui, otto cittadini italiani che illustrano le loro ragioni. È l'ironia, invece, lo strumento al quale si affida il Times per raccontare l' affaire Berlusconi- escort. La rubrica satirica «My week» è dedicata al Cavaliere: ogni giorno, il diario delle riunioni di governo e delle sue conquiste femminili. A pagina 43, poi, la cronaca è titolata: «La mia reputazione è a rischio, dice la prostituta di Berlusconi», dopo l'intervista in cui il ministro degli Esteri Frattini la accusava di essere stata pagata dai giornali. E mentre il Guardian dedica un articolo alle tombe fenicie, il Financial Times ieri titola l'apertura della sezione internazionale: «Gli scandali danneggiano la popolarità di Berlusconi». Intanto, Niccolò Ghedini anche ieri è tornato a smentire l'esistenza di tombe fenicie all'interno di Villa Certosa. E riferendosi all'articolo di Repubblica , nel quale si ricorda una notizia dell' Unione Sarda del 2005, in cui si narrava del ritrovamento di reperti archeologici nella residenza estiva del premier, l'avvocato del premier ha risposto: «Niente di tutto questo. Nel 2005 sono stati trovati solo resti di ossa antiche, probabilmente di epoca romana, assieme a pezzi di ceramica. Allora la proprietà mi avvisò telefonicamente e io chiesi l'intervento dei carabinieri locali che accertarono il contenuto comunicando il tutto alla Soprintendenza».