Sul compositore è calato il sipario dopo le celebrazioni dello scorso anno Cerchia urbana e dimore trascurate Èarduo capire come mai politici e amministrazioni locali, enti di promozione e categorie commerciali e imprenditoriali continuano a bistrattare tre risorse fenomenali per attirare crescenti flussi di turismo di qualità, linfa sempre più vitale e determinante per l'economia lucchese: Puccini, le Mura e le ville storiche. Con rare eccezioni, tutti sembrano aver già dimenticato Giacomo Puccini dopo le celebrazioni messe insieme in gran furia per il 150ennale eppure di per sé sufficienti per portare a presenze boom. Più ancora, tutti continuano ad ignorare l'eccezionale richiamo che potrebbero avere le Mura, se fossero restaurate l'ex Casa del Boia, l'ex canile e i sotterranei, e il circuito delle ville storiche, se venisse appena appena inserito in percorsi e iniziative programmate. I servizi che anche in questi giorni Il Tirreno continua a proporre tolgono ogni dubbio su come Giacomo Puccini sia percepito subito fuori dei confini della nostra città. Anche se trova sprangati la casa natale e altri luoghi della vita del maestro, anche se non è accolto da concerti di eccellenza e da manifestazioni di qualità, il turista di ogni parte del mondo continua a venire nella città del compositore tanto amato e conosciuto. Qualche concerto dell'ultim'ora (peraltro fuori da ogni filo logico) - affiancato al comunque meritorio lavoro di "Puccini e la sua Lucca" - non può certo colmare il vuoto che si è subito ricreato intorno alla figura del maestro. Sorprende poi che le categorie che chiedono con insistenza agli enti di investire in iniziative e promozione legata a Puccini poco o nulla facciano per mettere a disposizione il loro contributo, diventato ancora più importante in un periodo di crisi che limita le possibilità di spesa della Fondazione Cdr e del Comune. Che, da parte sua, dovrebbe una buona volta chiedersi quanto dovrebbe stanziare in bilancio per le manifestazioni pucciniane, se spende 400mila euro per il Summer Festival che dura meno di un mese e che è pur sempre una iniziativa privata a fini di lucro. Ancora più sconfortanti sono la completa assenza di tutti i soggetti interessati, proprietari delle ville a parte, nella valorizzazione delle oltre 500 dimore storiche sulle colline che farebbero la ricchezza di qualunque altra città d'arte, oppure il rinvio a improbabili grandi finanziamenti del governo per le opere di cui le Mura avrebbero urgente bisogno. Non prendiamoci in giro: "Lucca città della musica", "Lucca città del verde" e "cabina di regia" al momento restano slogan.
LUCCA. Maestro, mura e ville, risorse dimenticate
Il compositore Giacomo Puccini è stato dimenticato dalla città di Lucca dopo le celebrazioni del 150° anniversario della sua nascita. Nonostante ciò, le Mura di Lucca e le ville storiche potrebbero avere un grande valore turistico se fossero restaurate e valorizzate. Tuttavia, le iniziative e le manifestazioni legate a Puccini sono state poco o nulla. Le categorie commerciali e imprenditoriali continuano a chiedere investimenti per promuovere la città, ma non offrono contributi per la valorizzazione delle risorse culturali. Il Comune di Lucca spende 400mila euro per il Summer Festival, ma non stanziare abbastanza per le manifestazioni pucciniane.
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