Dieci mostre in altrettante città comprese in sette regioni meridionali (Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia). È la nuova «espansione» promessa alla Biennale di Venezia numero 50 («Sogni Conflitti», curata da Francesco Bonami) e che ora sembra avverarsi: dal 29 maggio, a Potenza si parte per il tour dei «Sensi contemporanei» (questo il titolo complessivo) con la mostra «Sistemi individuali» che cerca di doppiare la fortuna internazionale della formula Biennale, clonandone - con le dovute differenze - le sue sezioni interne. L'iniziativa, nata da un accordo tra ministero per i beni culturali, la Biennale stessa, il ministero delle finanze e le regioni interessate, avrà come perno le esposizioni (che saranno visitabili fino al 30 novembre prossimo) ma si svilupperà anche in attività parallele, come corsi divulgativi, promozione di nuovi itinerari turistici, un concorso per giovani artisti sul tema «Il linguaggio dei luoghi». Cinque milioni di euro il costo dell'intera operazione. Le mostre sono le stesse dell'ultima edizione della Biennale ma «riadattate» per l'occasione. «Stazione Utopia», ad esempio, è stata reiventata insieme ad artisti napoletani (dal 31 maggio), come ha spiegato Francesco Bonami durante la presentazione della kermesse; cambia anche «La Zona», con il curatore Massimiliano Gioni che l'ha ripensata per Bari (dal 15 luglio). Palermo da 15 settembre ospiterà «Ritardi e rivoluzioni», le opere che si trovavano nel Padiglione Italia nel 2003. È stata aggiunta una sezione speciale dedicata solo ai video: «MovimentoMovimenti» ha selezionato i video migliori presentati alla 50ma Biennale e verrà proposta, in simultanea, a Matera, Campobasso, Lecce e Bagheria. Nel progetto rientra anche un piano di recupero, attraverso ristrutturazioni e valorizzazioni urbanisticoarchitettoniche, di alcuni spazi da destinarsi definitivamente all'arte contemporanea. Tra questi figurano edifici come il Palazzo Belmonte Riso a Palermo, l'ex Convento di santa Lucia a Matera, Villa Zerbi a Reggio Calabria, l'ex centrale del latte a Potenza.
La 50ma Biennale di Venezia mette radici. Al sud
La Biennale di Venezia numero 50, curata da Francesco Bonami, si espande in sette regioni meridionali con dieci mostre in altrettante città. Il tour dei Sensi contemporanei, promosso dal ministero per i beni culturali, la Biennale e le regioni, si articola in esposizioni, corsi divulgativi, promozione di itinerari turistici e un concorso per giovani artisti. Le mostre sono le stesse dell'ultima edizione della Biennale, riadattate per l'occasione. Il costo dell'operazione è di cinque milioni di euro. Le mostre si svolgeranno fino al 30 novembre e saranno visitabili in diverse città, tra cui Potenza, Palermo, Bari e Matera.
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