Il piano per le linee 6 e 7 e per quattro metrotranvie Lassessore Croci "La domanda di mobilità è destinata a crescere e vogliamo puntare sul trasporto pubblico" Sono i nuovi trasporti per far muovere la popolazione che verrà. Nella Milano del 2030, che avrà cambiato faccia con nuove case per 300mila persone in più, servizi e aree verdi. Una città che crescerà anche e oltre Expo, fino a superare 2 milioni di milanesi tra residenti, stranieri non residenti, studenti fuori sede e lavoratori. Un numero che, si ipotizza, di giorno potrà salire a due milioni e mezzo, aggiungendo anche pendolari e turisti. Ed è pensando a questo obiettivo fissato dal Piano di governo del territorio, che Palazzo Marino ha disegnato lo sviluppo della rete dei mezzi pubblici. Che riparte dal traguardo del 2015, immaginando due nuove linee di metrò, che attraversano il centro: la prima correndo sotto via Ripamonti e puntando a Est verso Porta Venezia e Lambrate; la seconda seguendo il tracciato di Corso Sempione e parte della circonvallazione dei Bastioni. Ma anche quattro linee di metrotranvia per servire i nuovi quartieri a Nord, Sud e Ovest. Perché, dice lassessore alla Mobilità Edoardo Croci: «La domanda di mobilità è destinata a crescere e vogliamo puntare sul trasporto pubblico». Guardando al presente, però, e al destino delle linee 4 e 5 del metrò, le preoccupazioni rimangono. A settembre dovrebbero arrivare al Cipe per lapprovazione finale e per essere finanziate. E questo sarà lultimo appello. Anche perché, scrivono gli stessi tecnici di Palazzo Marino, «in entrambi i casi i tempi approvativi e le successive fasi contrattuali, di realizzazione e di messa a punto degli impianti sono ormai sul percorso critico per rispettare il termine di Expo, ossia lattivazione delle due linee a febbraio-marzo 2015». Sono due mappe che si sovrappongono nel Pgt: quella che individua le 31 aree che nei prossimi ventanni saranno trasformate e quella dei mezzi che serviranno per raggiungerle. «È stato un lavoro comune con lassessore Masseroli - dice Croci - con una forte aderenza tra lo sviluppo urbanistico e il trasporto veloce in particolare della metropolitana. La logica è servire meglio tutta la città e i nuovi quartiere che nasceranno rendendo questa trasformazione sostenibile anche dal punto di vista ambientale». Un progetto da sviluppare dopo Expo. Lo studio allegato al Pgt racconta i flussi e le zone che avranno bisogno di essere collegate perché densamente abitate o con servizi che attireranno gente. A cominciare dalle due nuove linee del metrò, che in parte potranno sostituire il primo tracciato della 6: la linea Bisceglie-via Castelbarco, infatti, è destinata a scomparire. Unopera considerata prioritaria per Expo perché avrebbe dovuto aumentare il numero dei treni verso i padiglioni di Rho-Pero. Ma i fondi statali sono stati destinati alle linee 4 e 5 e linfrastruttura «rinviata». Anche se Croci non sembra preoccupato: «Quella linea serviva per il raddoppio della frequenza della Rossa. Per questo, è già in corso un intervento che già nel 2010 permetterà ai treni di passare ogni 90 secondi e, in prospettiva, ogni 60». La nuova linea 6 della metropolitana, invece, partirà da Sud correndo lungo la Cassanese e via Ripamonti: unopera strategica per il Cerba e per servire le aree di sviluppo di Rubattino, a Est, e collegare in modo diretto Lambrate, Città Studi e il centro. Il metrò 7 partirà dallarea attorno a Expo e al polo ospedaliero del Sacco per tagliare tutta Milano e raggiungere San Donato. Altre 4 linee sono immaginate come metrotranvie. A Sud, un tracciato collegherà San Cristoforo a Rogoredo; a Nord, unaltra linea, "Certosa-Gobba", servirà altri punti in trasformazione come Bovisa, Villapizzone, Dergano, Greco e Marelli. La linea "Certosa-San Cristoforo" collegherà le zone Ovest e quella "Molino Dorino-Roserio" è pensata per il post 2015: toccherà non solo la zona dei padiglioni, ma anche Cascina Merlata e Stephenson.
MILANO - Nella metropoli del 2030 il metrò anche in Sempione
Il piano per le linee 6 e 7 e per quattro metrotranvie è stato presentato dal lassessore alla Mobilità Edoardo Croci. Il piano mira a servire la popolazione che verrà a crescere in Milano nel 2030, con nuove case, servizi e aree verdi. Il piano prevede due nuove linee di metrò, una correndo sotto via Ripamonti e l'altra seguendo il tracciato di Corso Sempione. Inoltre, sono previste quattro linee di metrotranvia per servire i nuoi quartieri a Nord, Sud e Ovest. Il piano è stato realizzato in collaborazione con l'assessore Masseroli e mira a servire meglio tutta la città e i nuovi quartieri.
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