Ville, castelli, palazzi affacciati sul mare di Levante: una visita guidata alle grandi dimore nascoste Dopo il boat-watching, la novità si chiama archi-watching. A caccia di castelli e ville realizzati tra la fine dellOttocento e i primi del Novecento, affacciati sullacqua. Primo appuntamento mercoledì con "Per mare, di villa in villa. Alla scoperta dellarchitettura della costa", gita (culturale) a bordo della motonave "Città di Camogli" con partenza da Camogli alle 17.30, o da Genova Porto Antico (Baluardo) alle 18.30. "Il mare rappresenta unoccasione diversa e una prospettiva nuova per osservare gioielli della nostra architettura - racconta Silvia Barisione, curatrice della Wolfsoniana - svelando anche esempi non sempre felici di edilizia scomposta e poco in armonia con il paesaggio, come nel caso della grandiosità di certe ville, inghiottite in seguito dal cemento circostante, tipico quello delle palazzine anni Cinquanta". A bordo, Barisione illustrerà larchitettura di quel periodo (sono consigliati binocoli per una visione dei particolari): "Nella ristrutturazione di alcune ville purtroppo non sono stati sempre utilizzati criteri e materiali in linea col passato. Mi riferisco ad esempio alla palazzina Profumo di Coppedè in Corso Italia, dove le decorazioni a graffito esterne sono state completamente nascoste dai nuovi intonaci. Si poteva facilmente evitare". Liniziativa è stata organizzata da Farida Simonetti, direttore di Palazzo Spinola, dopo il successo del convegno organizzato a Villa Dufour a Mulinetti lo scorso aprile che aveva per tema anche la storia delle ville in Riviera dalleclettismo al razionalismo. Tra i primi edifici spettacolari dellarchi-watching emerge il castello Turke di Gino Coppedè. Poi si incontrano le ville ottocentesche di Nervi, Grimaldi e Luxoro, oggi musei. Interessante lintervento dellarchitetto Luigi Daneri su Villa Fassio (che attualmente ospita le Raccolte Frugone), con i caratteristici bagni padronali che nel '49 furono pubblicati sulla prestigiosa rivista di architettura Domus. A Capolungo colpisce Villa Necchi, seminascosta dai folti pini, realizzata dallarchitetto milanese Tomaso Buzzi (lo stesso di Villa Necchi a Milano, oggi del Fai), con le statue classicheggianti lungo la balaustra che fa da cornice alla grande piscina. Poi ancora a Mulinetti, oltre alla famosa Villa Dufour, attirano lo sguardo castello Figari e Villa Tigellius, progetti di Marco Aurelio Crotta. "Oggi siamo abituati a guardare il paesaggio nel suo complesso, senza fermarci sui singoli elementi - sottolinea Farida Simonetti - è come guardare un bosco e non i suoi alberi. Questa è unopportunità per entrare nella lettura della costa e osservare i singoli elementi architettonici che compongono il paesaggio, partendo quindi dalle ville storiche per individuare i segni di architetti importanti che a volte sono di difficile lettura così circondati da altri insediamenti coi quali emerge un confronto inevitabile, e non sempre felice". Indispensabile la prenotazione alla Società Golfo Paradiso tel. 0185772091, prezzo 15 euro, con aperitivo a bordo curato dai Tre Merli. Rientro a Camogli ore 20, Porto Antico ore 21.
LIGURIA - Arte e cemento, laltra faccia della riviera
Mercoledì, partenza da Camogli alle 17.30, o da Genova Porto Antico alle 18.30, per una gita (culturale) a bordo della motonave "Città di Camogli" per "Per mare, di villa in villa. Alla scoperta dellarchitettura della costa". La gita è curata da Silvia Barisione, curatrice della Wolfsoniana, che illustrerà larchitettura di quel periodo. Saranno presenti anche esempi di ville inghiottite dal cemento circostante. La gita è organizzata da Farida Simonetti, direttore di Palazzo Spinola, e prevede la prenotazione. Il prezzo è di 15 euro, con aperitivo a bordo curato dai Tre Merli.
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