Il Comune è intenzionato ad accogliere le richieste del Comitato purchè non vengano compromessi i contratti firmati savona. Sul progetto di Parco Doria potrebbe esserci qualche spiraglio, ma molto dipende da una serie di valutazioni tecniche che ora spetta al Comune fare. A poco più di un giorno di distanza dall'incontro tra il comitato di via Stalingrado, che chiede alcune modifiche al progetto, Ips e Comune ora si tratta di valutare come e in che margini sia possibile agire per venire incontro alle richieste del Comitato. I residenti di via Stalingrado chiedono l'adozione di due modifiche al progetto che riducano l'impatto ambientale e l'inquinamento portato dalla nuova strada. La prima richiesta riguarda l'abbassamento del tracciato stradale nell'ultimo tratto (il progetto prevede la strada ad un'altezza di 15 metri) e lo spostamento della nuova palestra. «Si tratta di capire se riusciremo ad ottimizzare il progetto - dice il sindaco Federico Berruti - compatibilmente con le esigenze logistiche delle imprese». Secondo l'assessoreall'Urbanistica del Comune di Savona Livio Di Tullio, presente all'incontro con Comitato e Ips di venerdì scorso, la valutazione degli elementi tecnici per un'eventuale modifica del progetto avverrà già a partire dalla prossima settimana. «Lunedì ci metteremo al lavoro. dice Di Tullio - per vedere se è possibile apportare queste modifiche. Le verifiche da fare sono di tre tipi. Innanzitutto esistono dei contratti già firmati che difficilmente si possono rimettere in discussione; il secondo punto riguarda alcuni prefabbricati che sono già in fase di costruzione e prossimi alla consegna. Infine si tratta di verificare se l'attuazione di queste varianti non incida sulla tempistica dei lavori, facendo perdere ulteriore tempo per la realizzazione dell'intero progetto». e. r.