Immobiliare Novoli punta a 80mila metri quadri di edifici IN pratica, lImmobiliare Novoli chiede uno scambio a Palazzo Vecchio. Lok alla variante al piano di recupero dellarea ex Fiat, scaduto e non rinnovato dallamministrazione Domenici - che sbloccherebbe la costruzione di 80mila metri quadri di edifici residenziali, commerciali e uffici nellarea ovest della zona ex Fiat oltre al completamento del parco di San Donato - in cambio di un impegno a trattare sulle dimensioni e la destinazione della multisala allangolo tra via di Novoli e via Forlanini sotto sequestro giudiziario dal novembre 2008 per abuso edilizio. «Per noi il multiplex non è un totem, non è intoccabile: se un cinema multisala che dà noia ai cinematografari locali deve continuare a tenere in ostaggio il completamento di un pezzo di città, forse è il caso di riparlarne. Potremmo ridurne le dimensioni, portare le sale da 9 a 5 e destinare le altre ad attività culturali, a sale lettura o cinema dessai per le associazioni, potremmo metterci daccordo con il Comune: quello che chiediamo è portare a termine il piano di recupero dellarea ex Fiat, non vorremmo che quella zona restasse una grande incompiuta, soprattutto non vorremmo dover ricorrere a guerre legali», è il ragionamento dellImmobiliare Novoli, la società presieduta da Mario Marinesi e detenuta al 50 da Novoli Investors e dalla banca belga Kbc che dal 2001 sta costruendo un nuovo pezzo di città nel quartiere e che però lanno scorso si è vista piombare addosso prima il sequestro giudiziario del multiplex in seguito ad un esposto della consigliera comunale di Unaltracittà Ornella De Zordo e poi la clamorosa bocciatura da parte di uno degli ultimi consigli comunali dellera Domenici della variante urbanistica necessaria a proseguire i lavori nellarea. Un mega progetto che risale agli anni '90: ai privati centinaia di migliaia di metri cubi di case, uffici e negozi, al pubblico il grande parco di San Donato e il terreno dove è sorto il Palagiustizia. Ora però la partita si riapre: dopo lannuncio del vicesindaco Dario Nardella di voler «ripensare» completamente il progetto del multiplex e dei negozi previsti nella zona (si parla di un grande centro commerciale su cui ha messo gli occhi la Coop e di un centro fitness Virgin), è la stessa società ad aprire una porta, a chiedere lok a costruire quel che resta in cambio di un impegno a rivalutare metrature e destinazione della discussa multisala. Palazzo Vecchio non replica. Fa subito notare che ogni decisione sarà presa alla luce del sole e che in prima istanza si dovrà tener conto di quanto deciderà la magistratura, degli esiti dellindagine. Qualcuno in Comune ipotizza anche che il passo indietro dellImmobiliare sul multiplex sia dovuto allapertura imminente a Prato, nellarea Capezzana, di unaltra multisala che renderebbe antieconomico il progetto di Novoli, qualcun altro fa notare che per aprire la multisala ora lImmobiliare dovrebbe acquistare le licenze di diversi altri cinema cittadini, impresa tuttaltro che semplice. Un puzzle complesso di variabili su cui la nuova giunta già in settimana potrebbe svelare la sua linea. Intanto, da domani e per tutta lestate, il parco di San Donato sarà aperto anche di sera, dalle 7 alle 22.