Ora anche le tombe fenicie. Dopo la terza tranche dei nastri di Patrizia D'Addario, non finiscono i guai del premier Berlusconi ed ora sulla stampa estera finiscono pure i reperti archeologici rinvenuti secondo il cavaliere nei terreni di Villa Certosa. Sul sito risalente al terzo secolo a.C., si scopre che nel 2005 fu lo stesso avvocato Ghedini che accompagnò alcuni funzionari della Soprintendenza per visionare i reperti scoperti nella tenuta sarda. «Nessuna necropoli, erano solo pezzetti d'anfora ed uno scheletro» dichiara a quattro anni di distanza il legale del premier. Che quelle indicate dal cavaliere fossero delle panzane per farsi bello con Patrizia D'Addario, era stato peraltro confermato dagli stessi esperti che in questi giorni hanno negato la presenza di insediamenti fenici in quella zona della Sardegna. Verità o frottole, poco importa all'escort barese che annuncia la prossima pubblicazione di un instant book sulle serate a Palazzo Grazioli. Financial Times, The Times, The Independent, El Mundo, La Vanguardia, Le Journal du Dimanche, le testate estere che si occupano delle vicende del premier, chiedendosi come mai gli italiani non se ne curino. Il più duro è il Daily Telegraph che paragona il premier ad Al Capone, ricordando che fu l'evasione fiscale e non i suoi crimini a portare al crollo del boss.(n.c.)