Petruzzelli (Fi) chiede notizie sui lavori alla gora di Scornio PISTOIA. Tutto in ordine nelle operazioni di recupero dell'antica gora di Scornio?. È la domanda posta alla giunta dal consigliere comunale Giovanni Petruzzelli (Forza Italia). La gora, ricorda Petruzzelli, corre sotto l'intera area ospedaliera fra piazza del Carmine e il quartiere di San Marco. La realizzazione del progetto è stata affidata all'Istituto di ricerche storiche e archeologiche (Irsa) e i lavori sarebbero cominciati senza che la Soprintendenza li abbia autorizzati. Eppure sono emersi reperti antecedenti e successivi al XVI secolo. Petruzzelli ha fatto presente che «l'Irsa ha chiesto di gestire il percorso archeologico sulla base di una convenzione da stipulare con l'azienda sanitaria. Inoltre, l'istituto gestirebbe gli spazi museali dell'ospedale e la biblioteca medica. Si tratta però di due beni storici già gestiti dall'associazione "Amici del Ceppo"». Secondo Petruzzelli il piano di recupero della gora di Scornio doveva essere sottoposto direttamente al consiglio, in quanto strumento di programmazione, e non, semplicemente, alla commissione consiliare. «Il Comune - ha risposto l'assessore Mario Tuci - partecipa all'opera solo per la sistemazione degli scarichi fognari che confluiscono nella gora dall'ospedale e da private abitazioni. Il progetto prevedeva a nostro carico una spesa di 190mila euro, 100mila dei quali sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Durante i lavori di recupero - su cui la Soprintendenza ha sempre vegliato e che sono prossimi al completamento - non sono emersi reperti apprezzabili». Affermazione che appare strana al consigliere di Fi. «Proprio alla presentazione di reperti è stata dedicata una manifestazione».