I PROGETTI. In attesa che si sblocchi la permuta fra l'area del polo finanziario e Palazzo Forti Restauri di palazzi e vendite, una partita pubblico-privata Musei e sedi di mostre, quella luce in fondo al tunnel che non vedi mai. Leggi: dove si fa che cosa. Una geografia definitiva, insomma. Il museo di Storia naturale, con sede principale a Palazzo Pompei, in lungadige Porta Vittoria, proprietà del Comune, ha cambiato diverse potenziali nuove destinazioni, come ex Arsenale, ex Magazzini Generali, Palazzo del Capitanio, per poi restare dov'è. Tanto che il Comune ha già stanziato qualche migliaia di euro per lavori di manutenzione. Palazzo Gobetti, seconda sede del museo, in corso Cavour, è all'asta. La preziosissima sezione botanica del museo, con 260mila campioni da diversi erbari, è stata spostata negli edifici dell'ex Arsenale, provvisoriamente, dove si trova tutt'ora stivata. Nell'ex complesso militare asburgico, però, una volta ristrutturato e gli otto milioni che il Comune spera di introitare vendendo Palazzo Gobetti dovrebbero servire proprio a pagare parte dei lavori troveranno posto la Fondazione Arena, l'Accademia d'arte Cignaroli, il museo di Castelvecchio, uffici della Seconda circoscrizione, sale pubbliche e un parcheggio. Ma non il museo di Storia naturale. Quindi gli erbari dovranno essere nuovamente spostati e chissà dove. Si attende, intanto, la conclusione della trattativa fra Comune e Fondazione Cariverona per la permuta fra l'area dell'ex mercato ortofrutticolo, dove si sarebbe dovuto costruire il polo finanziario che invece non si farà, e l'isolato e il Palazzo Forti, sede della Galleria d'arte moderna. Di certo, oltre alla richiesta di danni presentata alla Polo finanziario spa al Comune, c'è che, se Cariverona otterrà il Palazzo, la galleria d'arte moderna resterà di proprietà del Comune e resterà dov'è. Quando Palazzo Forti era rientrato nella maxi operazione di vendita dei palazzi storici (insieme al Pompei e al Gobetti), un'operazione poi annullata, si paventava infatti che la Galleria d'arte moderna sarebbe andata al Palazzo della Ragione, che resta destinato a mostre ed esposizioni. I legali del Comune stanno comunque valutando la fattibilità della proposta di Cariverona, cioè ottenere dal Comune, in cambio dell'area ex polo finanziario valutata in 39 milioni e mezzo Palazzo Forti, valore 32 milioni e mezzo, più la restante parte in posti auto nel parcheggio che verrà costruito all'ex mercato. Chiarezza al momento c'è sulla Gran Guardia, che ospiterà le grandi mostre (come quella con le opere di Corot e di altri pittori in programma dalla novembre a marzo) e anche convegni, anche se meno rispetto agli anni scorsi a causa delle concomitanti mostre. Ospiterà quadri e opere d'arte anche Castel San Pietro, proprietà della Fondazione Cariverona, che ha in programma di ristrutturare anche gli ex Magazzini generali (con l'ex cella frigorifera rotonda), per farli diventare il polo culturale. Aumentano i visitatori, invece, come conferma l'assessore alla cultura e al turismi Erminia Perbellini, al museo archeologico vicino al Teatro Romano. «Segno che le persone riscoprono la storia, da quella romana a quella egizia, e le loro origini». Che i musei, alla fine, debbano restare là dove sono da sempre?E.G.