Lucca. Da Valore diffida il Comune Il gruppo immobiliare vuol realizzare un megaquartiere nell'area parco di S. Anna «Sul progetto risposte entro un mese o chiediamo i danni» LUCCA. Non ha più tempo da perdere il gruppo immobiliare Valore. E invia una diffida al Comune: entro un mese vuole una risposta chiara sulla costruzione del nuovo quartiere a S. Anna, lungo viale Einaudi. Altrimenti è pronto a chiedere i danni (milioni di euro) per la mancata costruzione di circa 200 appartamenti, complesso commerciale, multisala cinematografica, albergo, negozi. Giovanni Valentini, a nome del gruppo Valore, smentisce che la spa abbia già chiesto un risarcimento danni al Comune, ma conferma la diffida. S. Anna, diffida del gruppo Valore L'immobiliare vuole risposte sul progetto del megaquartiere LUCCA. Non ha più tempo da perdere il gruppo immobiliare Valore. E invia una diffida al Comune: entro un mese vuole una risposta chiara sulla costruzione del nuovo quartiere a S. Anna, lungo viale Einaudi. Altrimenti è pronto a chiedere i danni (milioni di euro) per la mancata costruzione di circa 200 appartamenti, complesso commerciale, multisala cinematografica, albergo, negozi. In effetti, il piano per l'operazione immobiliare da oltre 132mila metri cubi, è stato adottato dal Comune (dal commissario prefettizio con i poteri del consiglio comunale) il 20 aprile del 2007. Il 6 giugno 2007, poi, il Comune ha venduto a Valore spa, per oltre 900mila euro, i terreni comunali, residui dei piani di edilizia economica popolare, in modo da completare il lotto. Da quella data il piano è stato al centro di discussione e polemiche, ma non è più tornato in consiglio comunale per l'approvazione definitiva. Tanto che ora è scattata la diffida, preliminare a una possibile richiesta di danni che potrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro, secondo il gruppo di Governare Lucca che ha presentato un'interrogazione sulla vicenda. Giovanni Valentini, a nome del gruppo Valore, smentisce che la spa abbia già chiesto un risarcimento danni al Comune, ma conferma la diffida: «Sono due anni - osserva il professionista - che non riceviamo notizie su questo piano adottato nella primavera del 2007. Perciò abbiamo dato mandato all'avvocato Giuseppe Toscano di inviare al Comune una diffida. Consideriamola un sollecito ad avere risposte su una pratica ferma da oltre due anni. Il termine contenuto nella diffida non è perentorio: tuttavia se le risposte non arriveranno, potrebbe scattare la richiesta di danni. La conseguenza appare logica». Specie perché l'operazione immobiliare vale decine di milioni. Per capire come stia esattamente la vicenda, Governare Lucca - annuncia il coordinatore Pier Paolo Donnarumma - ha presentato un'interrogazione al sindaco chiedendo se «corrisponde al vero che il Gruppo Valore ha inviato al Comune l'intimazione a pagare una cifra cospicua (si parla di 20 milioni), come risarcimento per la mancata approvazione del piano attuativo del Parco di S. Anna. La notizia, se confermata, spiegherebbe le ragioni del rapido disimpegno, da parte di questo gruppo, dagli impegni di partnership con il Comune». In particolare nel Polo fiere di Sorbano. Infatti, il gruppo Valore si è fatto liquidare dalla società ammiraglia del Comune, Lucca holding, per oltre 2 milioni di euro, la quota detenuta in Polo Fiere spa. Già su questa operazione - ricorda Donnarumma - Governare Lucca a gennaio «aveva chiesto spiegazioni al Comune e consigliato prudenza; più recentemente, riguardo all'acquisto delle azioni, da parte di Lucca Holding, della società Lucca Polo Fiere e Tecnologia, possedute dal gruppo Gruppo Valore (13,3958), aveva dimostrato tutta la sua contrarietà, vista la situazione difficile (di scarsa liquidità) in cui versa la spa». In sostanza, per governare Lucca le due operazioni vanno di pari passo: da una parte il Comune non approva in tempi rapidi il progetto del Parco di S. Anna e dall'altro mette una pezza comprando le quote di Valore, per oltre 2 milioni. Ecco perché Donnarumma chiede spiegazioni al sindaco «che nella vicenda del Parco di S.Anna, ha molte responsabilità, soprattutto per non aver mai portato il piano attuativo in commissione urbanistica e in consiglio comunale, per mettere in evidenza le (possibili) illegittimità di un tale progetto e indicarne soluzioni accettabili. Quindi vogliamo sapere se il sindaco non ritenga opportuno informare il consiglio comunale sulla volontà della giunta in proposito, senza compiere nel frattempo scelte svantaggiose per l'interesse pubblico». Ilaria Bonuccelli IL BRACCIO DI FERRO Regolamento urbanistico incarico al geologo Sani Lo ha selezionato il Comune tra 9 candidati per la revisione dello strumento LUCCA. Sarà il geologo Paolo Sani a collaborare alla revisione del regolamento urbanistico. Il professionista, infatti, è stato selezionato dal Comune fra 9 candidati all'incarico di redigere una relazione necessaria alla revisione dello strumento urbanistico. La selezione "comparativa" (per curriculum e colloquio) era stata bandita a metà giugno da dirigente del settore urbanistica, l'architetto Maurizio Tani. Il 9 luglio sono state effettuate le selezioni (fra i professionisti iscritti da almeno dieci anni all'ordine dei geologi) e in base a esperienza, titoli, master e colloquio è stato scelto il geologo Sani. Il suo compito, in quattro mesi, è di effettuare studi e redigere una relazione approfondita: per questo incarico riceverà un compenso lordo di 42.840 euro (compresi tutti gli oneri). Il secondo classificato (a soli due punti di distacco da Sani) è il geologo Gian Carlo Nolledi; terza, invece, si è classificata, in questa graduatoria, la geologa Alessandra Biserna.
URBANISTICA - LUCCA. Il gruppo Valore diffida il Comune: megaquartiere nel parco di Sant'Anna
Il gruppo immobiliare Valore ha inviato una diffida al Comune di Lucca, richiedendo una risposta entro un mese sulla costruzione del megaquartiere a S. Anna, lungo viale Einaudi. Il progetto, adottato nel 2007, è stato oggetto di polemiche e discussione, ma non è stato approvato definitivamente. Il gruppo Valore vuole sapere se il Comune ha intenzione di realizzare il progetto e se ci sono problemi tecnici o amministrativi. Se non riceverà una risposta, potrebbe chiedere i danni per la mancata costruzione di circa 200 appartamenti, complesso commerciale, multisala cinematografica, albergo e negozi.
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