Trani Scoperta dei vigili urbani, oggi i rilievi consegnati in Procura. La congregazione: «Quei ganci lì da anni» Lo storico edificio «forato» dalle luminarie per la festa di Sant'Anna La facciata del restaurato Palazzo Beltrani, risalente al periodo rinascimentale e destinato presto a ospitare la pinacoteca comunale, sfregiata da due grossi ganci in ferro cui, ora, sono attaccati i pali per l'illuminazione di Sant'Anna. A scuotere il clima della festa che avrà il suo culmine domenica con la processione della statua dedicata alla santa protettrice delle donne in gravidanza, è l'intervento compiuto ieri mattina dalla polizia municipale su sollecitazione di alcune segnalazione dei cittadini e dell'ufficio tecnico comunale: i due pali per le luminarie che si trovano davanti alla facciata principale del palazzo, rigorosamente sottoposto a vincolo di tutela, sono agganciati alla parete in pietra con due supporti in ferro, a loro volta ancorati con l'aiuto del cemento. Il comandante della polizia municipale Antonio Modugno anticipa che «i risultati del sopralluogo saranno segnalati per le determinazioni del caso alla procura della Repubblica, alla Soprintendenza ai Beni architettonici e allo stesso ufficio tecnico del Comune, dal momento che - spiega - quei ganci così conficcati rovinano un bene sottoposto a vincolo». Una storia che ha, a dir poco, il sapore dell'assurdo per il sindaco Giuseppe Tarantini, che casualmente ieri mattina si era recato nell'edificio noto come «palazzo delle cento stanze» per un sopralluogo con la funzionaria incaricata di seguire l'allestimento della pinacoteca con annessa biblioteca d'arte: un progetto che dovrebbe vedere la luce nel prossimo autunno, dopo un restauro dell'edificio partito alla fine degli anni Ottanta e conclusosi solo agli inizi del 2007. «Se verranno verificate le responsabilità - dice il primo cittadino - è chiaro che si pretenderà il pagamento dei danni. A questo tipo di danni non ero preparato, dopo averne viste di tutti i colori a partire dalle scritte lasciate sulla pietra dei muri intorno alla cattedrale e non solo». In verità dalla congregazione di Sant'Anna cadono letteralmente dalle nuvole, sosten endo che quei ganci sono lì da sempre. «L'azienda che ha sistemato le luminarie - assicura Vito Bucci, il presidente della congregazione di Sant'Anna che ha sede presso la chiesa di San Giovanni, a due passi da Palazzo Beltrani - non hanno conficcato alcun gancio. Quelli che ci sono, si trovano lì da tempo, servivano per tenere agganciati i vecchi lampioni e sono stati semplicemente utilizzati per fissare i pali. E' una situazione che si ripropone ogni anno - continua anzi Bucci - anche lo scorso anno sono venuti i vigili, ma abbiamo chiarito che non erano opera nostra». La spiegazione, fornita da Bucci al Corriere del Mezzogiorno, però non solo non ha fatto cambiare di una virgola le intenzioni del comandante della polizia municipale, che conferma la bontà dei suoi atti, ma ha anche aggiunto: «Quest'anno accerteremo finalmente di chi è la responsabilità ». Forse alludendo al fatto che, pur ammettendo che i ganci non siano stati conficcati di recente nella facciata di Palazzo Beltrani, non è nemmeno normale che continuino a rimanerci. Carmen Carbonara
TRANI Palazzo Beltrani, sfregio alla facciata
I vigili urbani hanno interrotto la festa di Sant'Anna a Trani, agganciando i pali per le luminarie alla facciata del Palazzo Beltrani con ganci in ferro. L'edificio, destinato a ospitare la pinacoteca comunale, è stato forato dalle luminarie per la festa. La polizia municipale ha segnalato i risultati del sopralluogo alla procura della Repubblica, alla Soprintendenza ai Beni architettonici e allo stesso ufficio tecnico del Comune. Il sindaco Giuseppe Tarantini ha affermato che si pretenderà il pagamento dei danni. La congregazione di Sant'Anna sostiene che i ganci sono stati utilizzati per fissare i pali e non sono stati conficcati di recente.
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