Le regole I Comuni potranno derogare alle norme. Il Pdl annuncia: vota a favore o astensione È attesa dai costruttori e dai proprietari di case. Oggi sarà approvata dal Consiglio regionale: è la legge che consente l'aumento delle cubature delle abitazioni, del 20 o 35 a seconda dei casi. Il governo Berlusconi l'aveva concordata con le Regioni per ridare fiato all'economia. Oggi in Aula sarà battaglia di emendamenti, promessi dal centrodestra (e richiesti dai costruttori). Ma il testo di legge non cambierà, assicura l'assessora all'Urbanistica. «Molte delle richieste degli imprenditori edili - dice Angela Barbanente - sono già state accolte in Commissione». Novità importante: gli incentivi sono riconosciuti anche a coloro che demoliscono (in aree ben definite) per costruire in un contesto più congeniale. Ci sono 24 mesi per chiedere gli incentivi di volumetrie. Oggi il via libera al piano casa Ecco le regole per fare i lavori In Consiglio regionale si annuncia una battaglia di emendamenti Per i Comuni c'è la possibilità di decidere deroghe alle norme generali BARI Sarà battaglia a suon di emendamenti, ma non si prevedono modifiche di sostanza. Oggi il consiglio regionale discute e approva il disegno di legge sull'aumento delle cubature delle abitazioni (20 o 35 a seconda dei casi) per ridare fiato all'industria del mattone. I costruttori dell'Ance da un lato, e l'opposizione dall'altro, sollecitano modifiche al provvedimento per renderlo più adattabile. Mentre i Comuni, al contrario, chiedono che non si modifichi il testo licenziato dalla Commissione lunedì scorso (si veda l'articolo al lato). L'assessora Angela Barbanente, autrice del testo, è chiara. «Molte delle richieste degli imprenditori edili - dice - sono già state accolte in Commissione». Oltre non si va, come si deduce dalla lettera che ha inviato nelle ultime ore ai costruttori. I punti cardine del disegno di legge sono frutto dell'intesa Stato-Regioni e seguono il progetto originario concepito dal premier Berlusconi per ridare slancio all'economia. Riguarda solo le abitazioni (i costruttori vorrebbero che si allargasse anche ai capannoni industriali). In sintesi: può essere ampliata del 20 la volumetria delle residenze uni o bi-famigliari che sviluppino al massimo mille metri cubi. Dunque, l'incremento può essere di 200 metri cubi. In commissione è stato deciso di allargare il provvedimento agli immobili che siano tri o quadri-famigliari, ma sempre nel limite dei mille metri cubi (e 200 di aumento). Chi ha ottenuto la sanatoria per un pezzo dell'abitazione, deve detrarre quella parte dal calcolo dell'incremento. L'ampliamento deve avvenire «nel rispetto delle altezze massime e delle distanze» previste nei regolamenti urbanistici cittadini. Il che significa che un proprietario, per rientrare nei limiti delle norme regolamentari, potrebbe essere costretto ad utilizzare meno dei 200 metri cubi di cui può disporre. La legge consente anche di demolire e ricostruire edifici. In questo caso, gli interessati possono godere di un incremento di cubatura pari al 35 della volumetria pre-esistente. Anche qui vale il discorso delle altezze e delle distanze da rispettare. E soprattutto va sottolineato che l'aumento di cubatura si applica a condizione che la ricostruzione venga eseguita secondo i criteri dell'edilizia «sostenibile ». Ovvero risanamento ambientale, risparmio energetico, qualità dei servizi. L'intervento è possibile su immobili già esistenti e accatastati (o in via di accatastamento). È previsto il versamento di un contributo in denaro da parte degli interessati; la cessione di aree per le opere di urbanizzazione (o in alternativa un versamento in denaro); il reperimento di spazi per realizzare i parcheggi. Anche qui l'Ance (associazione dei costruttori edili) avrebbe voluto che fosse evitato il pagamento e l'obbligo degli spazi per i parcheggi. Gli aumenti di volume (del 20 o del 35) non sono possibili ovunque. Il disegno di legge fissa una serie di paletti. Divieto di intervento nei centri storici, sulle abitazione di valore storico o culturale, nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, nelle aree di salvaguardia ambientale, nelle zone umide e in quelle dichiarate a rischio «idraulico». Non è tutto. I Comuni, con delibera di consiglio comunale, possono disporre di escludere altre aree del territorio in relazione a caratteristiche storico culturali, morfologiche, paesaggistiche, urbanistiche. Novità importante introdotta dalla Commissione. Gli incrementi di volumetria pari al 35 possono essere estesi anche ad altre situazioni. Per esempio a specifici casi individuati dai Comuni. Si possono individuare edifici (e non solo abitazioni) che contrastano con il contesto paesaggistico e architettonico circostante. In questi casi, i piani urbanistici comunali possono disporre la «delocalizzazione » delle volumetrie: si demolisce e si ricostruisce altrove con l'incentivo dell'incremento di volumetria. In tutti i casi si prevedono 24 mesi, dalla pubblicazione della legge, per intervenire. L'opposizione, per bocca di Rocco Palese, annuncia emendamenti. «Il disegno di legge dice il capogruppo forzista - è una grande opportunità per sbloccare il mercato delle costruzioni, come intuito dal governo centrale. Ma occorre evitare eccessive limitazioni per non vanificare lo spirito e l'obiettivo della legge nazionale ». Battaglie non se ne prevedono, anche perché il centrodestra ha votato a favore in Commissione. «Se saranno accolti i nostri emendamenti - dice Palese - daremo voto positivo, diversamente ci asterremo».
BARI Case più grandi, sì della Regione. Oggi in Consiglio il via al piano. I costruttori: Cambiatelo
Il governo ha annunciato che il disegno di legge sull'aumento delle cubature delle abitazioni (20 o 35 a seconda dei casi) sarà approvato dal Consiglio regionale. La legge consente agli imprenditori edili di ampliare le volumetrie delle residenze uni o bi-famigliari fino a 200 metri cubi, e tri o quadri-famigliari fino a 1000 metri cubi. I Comuni possono derogare alle norme generali e decidere di escludere aree del territorio in relazione a caratteristiche storico culturali, morfologiche, paesaggistiche, urbanistiche. La legge consente anche di demolire e ricostruire edifici, con un incentivo di cubatura pari al 35 della volumetria pre-esistente.
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