I proprietari-costruttori-immobiliaristi comandano, come non mai, e la rendita fondiaria spadroneggia. Padroni e padroncini fanno dilagare il cemento ovunque. La prova visiva che il paesaggio italiano è sempre più devastato da Villettopoli, Fabbricopoli, Commerciopoli? Le riprese dall'elicottero durante il Giro d'Italia. Agghiaccianti rispetto a quelle di questi giorni al Tour, che mostrano una campagna verde, per lo più rispettata, e cittadine senza il nostro sbrodolato cementizio. Eppure un Libro Bianco francese si chiede: "Fin des paysages?". Cosa dovremmo dire noi l'ha detto bene la presidente del FAI, Giulia Maria Crespi ("Corriere della Sera", 20 luglio), con una dura requisitoria. Anzitutto contro le promesse a vuoto del ministro Bondi che tiene confinato in un limbo sciagurato il Codice per il Paesaggio, mentre "li profani e scelerati barbari" (così Raffaello, soprintendente a Roma nel 1519) banchettano coi resti del Belpaese. Ora Bondi assicura: "all'inizio del 2010" il Codice sarà operativo. A buoi scappati. Sì, perché, bloccato a livello nazionale, il Piano casa dell'immobiliarista Berlusconi sta partorendo leggi regionali che, anche dove mettono paletti (Toscana o Emilia-Romagna), "drogano" un nuovo "boom" con gonfiamenti di cubature, forti "premi" a chi demolisce e ricostruisce, e incentivi vari. In Lombardia si straparla di estenderli ai Parchi (Milano Sud), e agli stessi centri storici. E' la fiera del nuovo cemento. Mentre mancano case a fitto equo o "sociale". L'Istat ci dice che i Comuni - ai quali si consente di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente hanno autorizzato (1995-2006) oltre 3 miliardi di mc di nuova edilizia e che la pedemontana lombardo-veneta è una "conurbazione continua". Per completare la rovina, arrivano in quelle regioni i Piani casa peggiori, arriva l'onda lunga dell'Expo 2015. "Fare soldi subito", nota Giulia Maria Crespi, è parola d'ordine trasversale. Dal centrodestra al centrosinistra. Tutti, a parole, vogliono salvare l'Agro Romano. Ma se la Soprintendenza lo vincola (parzialmente), Caltagirone C alzano un "grido di dolore" subito raccolto quasi da ogni parte politica. Comandano, come non mai, i proprietari-costruttori-immobiliaristi. Torniamo al paleo-capitalismo. E poi ipocriti o suicidi - ci stupiamo se i turisti stranieri ci abbandonano
Immobiliarismo e paesaggio
I proprietari-costruttori-immobiliaristi dominano l'industria immobiliare italiana, causando la devastazione del paesaggio. Il Libro Bianco francese chiede se il paesaggio italiano sia ancora salvabile. La presidente del FAI, Giulia Maria Crespi, critica le promesse del ministro Bondi riguardo al Codice per il Paesaggio, che è bloccato. Invece, le leggi regionali favoriscono il "boom" dell'edilizia, con gonfiamenti di cubature e incentivi per demolizioni e ricostruzioni. In Lombardia, si sta estendendo il Piano casa ai Parchi e ai centri storici. Mentre mancano case a prezzi equi o "sociali".
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