Sorgerà attorno al Candalla a separare la zona industriale dalle abitazioni Da un piano privato di lottizzazione degli anni Settanta a una previsione pubblica inserita nel regolamento urbanistico del 2003. Da un progetto pensato dall'amministrazione Calvetti, alla convenzione, tra il nuovo governo Vanni e una coop, firmata pochi giorni fa. Da un'area privata edificabile a un'opera pubblica già in corso di realizzazione. L'area verde della Candalla è realtà. «Questo è un progetto dai molti volti - commenta il sindaco, Rinaldo Vanni - è urbanistico, ambientale, idraulico e residenziale». Un parco in città. 60mila metri quadri e un milione d'investimento per l'utilizzazione di un'area interna alla città: ecco il parco urbano che si estenderà fra il ponte di via del Catano e il ponte di via del Terzo, tra la nuova zona industriale e via Maestri del Lavoro (al confine con la Pieve) e via Cesare Battisti, con un tratto viario interno come alternativa alle arterie già esistenti che, una volta completato, permetterà di collegare via del Catano con via Abruzzo e via Coluccio Salutati. Un'opera ingente che modificherà la morfologia del territorio. Progetto a più volti. Da una parte, la realizzazione della cassa di espansione sul fiume Candalla, dall'altra, una zona commerciale (a nord) e una zona residenziale (a sud). «Nel caso in esame - spiega il geologo Roberto Giannini - si intende abbattere gli argini, realizzarne di nuovi a confinamento della cassa, regolarizzare la larghezza del canale di magra a 2,5 metri, livellare la superficie destinata a cassa e renderla parallela al manto del terreno». Un parco fluviale, un polmone che si alza e si abbassa secondo il livello di acqua che riceve. Un'opera di prevenzione: 3 ettari di verde per mettere in sicurezza l'area a monte e a valle del fosso Candalla, per eliminare le inondazioni, gli allagamenti e le piene delle strade. Un "giardino idraulico": «Era necessario inserire l'opera all'interno di un ambiente, di una città - dice l'architetto Riccardo Breschi - quando la cassa non contiene acqua è vuota, da qui nasce il parco urbano con alberature, panchine, attrezzature ricreative e per il tempo libero. Poi lungo la superficie degli argini, che si sviluppa per un chilometro, abbiamo pensato di installare un percorso pedonale e ciclabile che fa da filtro tra la zona industriale e i complessi abitativi di via Battisti. La cassa di espansione è stata pensata per prevenire allagamenti a seguito di ingenti precipitazioni, quando queste non si verificano la superficie è semplicemente adibita a parco, il più grande della città». L'intervento prevede poi la costruzione di un'area commerciale di interesse pubblico, con bar, negozi, uffici e servizi e di un'area residenziale con 80 alloggi sostenibili contenuti in piccoli condomini da 2 o 3 piani. Il quadro è completo. Risponde a tre fondamentali questioni: il parco urbano, la sicurezza e la casa. Luca Signorini