Basta con il pubblico délite, gli scrittori dovranno assicurare la loro presenza tra la gente e nelle scuole Il Pavese si svolgerà lo stesso: è stata una lotta contro il tempo e la mancanza di fondi ma ce labbiamo fatta Sarà una rete che coinvolge tutte quelle forme di spettacolo che prendono spunto dal libro e dalla scrittura GRINZANE CAVOUR - «Funzionerà, non ho dubbi». Rolando Picchioni, presidente della Fiera del Libro, scandisce le parole e poi prosegue nel suo discorso: «Ne sono sicuro: e non tanto per il ruolo della Fiera del Libro, che resterà solo quello di una fornitura di servizi per organizzare eventi e manifestazioni. Ma piuttosto per la forza culturale e umana di un intero territorio che è venuta fuori oggi con evidenza. E poi per la vera novità rispetto alla tradizione pur importante del "Grinzane Cavour": gli scrittori e gli intellettuali che premieremo non saranno riservati solo a un pubblico di élite, ma dovranno assicurare la loro presenza tra la gente, nelle scuole e nei luoghi che ispireranno di volta in volta ciò che avremo creato». Il dopo "Grinzane Cavour" e, soprattutto, la fine dellimmagine devastante dello scandalo giudiziario che ha sepolto il premio di Giuliano Soria, è cominciato così, ieri alle 13.18, nel "Salone delle Maschere" del castello delle Langhe che fu del primo ministro di Vittorio Emanuele II e dove tutto aveva preso il via proprio 27 anni fa. Picchioni chiude il lungo incontro che ha riunito i rappresentanti delle amministrazioni locali e delle associazioni culturali che avevano chiesto alla Regione di non lasciar morire ciò che Soria aveva inventato. Accanto a lui, ci sono due dirigenti dellassessorato regionale alla Cultura, Daniela Formento ed Eugenio Pintore, e il sindaco di Grinzane, Franco Sampò. Il presidente della Fiera invia una prima rassicurazione a Luigi Gatti del Centro Pavesiano di Santo Stefano Belbo che aveva appena annunciato: «Il Premio Pavese 2009 si svolgerà lo stesso, anche se non cè più il Grinzane. È stata una lotta contro il tempo e contro la mancanza di fondi, ma ce labbiamo fatta». Picchioni è esplicito: «Vi aiuteremo, già questanno. Voi siete il primo segnale importante che tutto può ricominciare». Dopo, durante il buffet, conferma consigli e disponibilità anche a Giulio Parusso, che guida il Centro Studi Beppe Fenoglio di Alba e che nella riunione del mattino si era alzato per confermare che «il Premio Fenoglio non morirà. Diventerà il Festival culturale Fenoglio e lo realizzeremo assieme al Comune di Alba». È la "rete" della nuova struttura che sta per mettersi in moto e che troverà nella Regione Piemonte il catalizzatore di tutto (e soprattutto i finanziamenti) e nella Fiera la struttura manageriale. I nuovi premi saranno due: quello della kermesse culturale del Lingotto, "Premio Salone Internazionale del Libro" (un "Oscar alla carriera": i vincitori saranno scelti dagli editori e dai visitatori della Fiera e la premiazione avverrà in estate al Castello di Grinzane Cavour), e quello più legato al territorio, "Premio Piemonte Letteratura" (i vincitori saranno decisi, così come avveniva ai tempi di Soria, dalla giuria scolastica). Proprio questultima iniziativa sarà quella che si alimenterà con il contributo degli enti promotori di un "Parco culturale" intitolato "Piemonte Paesaggio Umano. Pietre, Persone, Anime". La "rete", appunto, richiesta ieri da tutti e che avrà anche il compito di allestire le varie manifestazioni collaterali già esistenti e quelle nuove che coinvolgeranno anche i luoghi di nuovi scrittori che il "parco" vuole valorizzare: Giovanni Arpino, Gina Lagorio e Davide Lajolo. Il comitato promotore ha già censito 60 realtà culturali presenti nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, mentre la dirigente della Regione Formento ha precisato che «non si tratterà solo di premi letterari o di convegni culturali, ma anche di tutte quelle forme di spettacolo che prendono spunto dal libro e dalla scrittura e che al libro e alla sua lettura vogliono ricondurre». Unesigenza, quella di allargare la popolarità e lo spirito divulgativo delle manifestazioni, ribadito ieri da Laurana Lajolo, figlia di Davide e coordinatrice dellassociazione di Vinchio dAsti intitolata al padre, da Filippo Taricco, organizzatore del nuovo festival letterario "Collisioni" di Novello, e da Franco Vaccaneo, deus ex machina del Centro Studi Pavese e della biblioteca civica di Santo Stefano Belbo. Il parco culturale, infine, collaborerà con le aziende turistiche locali e con i consorzi turistici del territorio (con pacchetti turistici, itinerari letterari e promozione degli eventi al di fuori del Piemonte) Il primo appuntamento è già fissato per il 28 agosto a Santo Stefano Belbo per il "Premio Pavese". Subito dopo cominceranno le riunioni e i lavori per allestire i due premi principali del 2010 organizzati dalla Fiera. Quando il clamore degli scandali e dellepilogo increscioso di una storia letteraria durata 26 edizioni farà posto alla nuova avventura.
TORINO - Grinzane punto e a capo. Dalle Langhe i sindaci rifondano il Premio
Lo scrittore Giuliano Soria ha vinto il Premio Pavese nel 2008, ma il premio è stato sospeso a causa di uno scandalo giudiziario. Il presidente della Fiera del Libro, Rolando Picchioni, ha annunciato che il premio si svolgerà comunque nel 2009 e che gli scrittori dovranno assicurare la loro presenza tra la gente e nelle scuole. Il premio sarà diviso in due categorie: il Premio Salone Internazionale del Libro e il Premio Piemonte Letteratura. Il Premio Salone Internazionale del Libro sarà un premio "Oscar alla carriera" che verrà assegnato dagli editori e dai visitatori della Fiera.
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