I dipendenti bocciano le scelte di Paolucci e annunciano nuove agitazioni. Musei, acque agitate: l'assemblea sindacale organizzata ieri in piazza Pitti, a cui ha preso parte anche il segretario nazionale Uil, Gianfranco Cerasoli, "boccia" la scelta presa dal soprintendente del Polo museale fiorentino Antonio Paolucci, che ha annunciato di aver richiesto a un'agenzia di servizi per le amministrazioni pubbliche (la Consip) cento custodi a tempo determinato per le "emergenze" durante il periodo di maggior afflusso di visitatori. «Per questo programma attingerò ai fondi della contabilità speciale» ha detto l'ex ministro, sottolineando che ricorrerà sempre più spesso a servizi affidati ad agenzie esterne. Decisa la risposta dei sindacati: ieri mattina all'assemblea dei dipendenti della soprintendenza ha avuto, stima il sindacato, 500-600 persone e musei sono rimasti chiusi dalle 8.30 alle 11. «Paolucci stravolge le regole, crea nuovo personale precario quando c'è ancora da stabilizzare un gran numero di precari», commenta Santi Bartuccio della Cgil. I sindacati chiedono di incontrare subito Urbani, assicurano di aver intenzione di mobilitare i parlamentari toscani, e annunciano forme di lotta, fra cui scioperi, da far scattare nei momenti caldi. Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale della Uil per i beni culturali, ha avanzato una controproposta: regolarizzare gli Assistenti tecnici museali (precari)che lavorano al 30, cioè due giorni a settimana. Si mobilitano anche Cgil e Cisl. Dopo aver espresso solidarietà agli istituti in forte sofferenza dove è stato proclamato lo stato di agitazione quali la soprintendenza per i Beni archeologici per la Toscana, i sindacati hanno ribadito l'intenzione di avviare azioni di lotte incisive. E, in assenza di risposte, non escludono scioperi.
La guerra dei custodi
I dipendenti del Polo museale fiorentino hanno organizzato un'assemblea sindacale in piazza Pitti, a cui ha preso parte il segretario nazionale Uil per i beni culturali Gianfranco Cerasoli. La scelta del soprintendente Antonio Paolucci di richiedere cento custodi a tempo determinato per le "emergenze" durante il periodo di maggior afflusso di visitatori è stata bocciata dai sindacati. I dipendenti hanno deciso di scioperare e hanno chiesto di incontrare il ministro Urbani. I sindacati hanno avanzato una controproposta: regolarizzare gli Assistenti tecnici museali (precari) che lavorano al 30, cioè due giorni a settimana.
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