il caso d'addario «Le ho scoperte a Villa Certosa» dice alla escort. Il Pd : «Si indaghi». Frattini accusa: «Quella donna è pagata dai giornalisti» ROMA. Dal lettone di Putin, silenzioso testimone delle notti roventi del premier, alle trenta tombe dei fenici che lo stesso Berlusconi racconta a Patrizia D'Addario di aver scoperto casualmente nell'immenso parco di Villa Certosa, la sua residenza sarda. E così, oltre ai fotografi in cerca di scoop pruriginosi il presidente del Consiglio ora dovrà difendersi dai prevedibili assalti degli ispettori della Soprintendenza ai Beni archeologici perché, «se confermato, il ritrovamento finora ignoto alla comunità scientifica, rappresenta un dato importantissimo per lo studio dell'espansione fenicia nell'isola», sottolinea l'Associazione nazionale archeologi. Naturalmente l'opposizione non si lascia sfuggire la golosa opportunità. Codice alla mano la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni, ha presentato ieri un'interrogazione per chiedere che il ministro Sandro Bondi informi il Parlamento della scoperta di «eccezionale interesse» archeologico. E ricorda che «chi scopre fortuitamente beni archeologici è tenuto a farne denuncia entro 24 ore alla sovrintendenza, al sindaco del territorio di riferimento e alle forze dell'ordine». Berlusconi l'avrà fatto? «Immaginiamo che il presidente del Consiglio abbia rispettato tutte le procedure previste dalla legge e quindi avviato il recupero delle preziose tombe solo dopo aver ottenuto apposita concessione di ricerca da parte del ministero dei beni culturali». ...» sibila la Ghizzoni. Ma da dove salta fuori la notizia delle tombe? Il Cavaliere ne fa cenno nelle ultime registrazioni di colloqui con la escort barese, pubblicate ieri sul sito del settimanale l'Espresso. «Sotto qua abbiamo scoperto 30 tombe fenice ... del 300 avanti cristo - dice il premier alla D'Addario accompagnandola in tour della residenza estiva - Ecco, vedi, questi qua sono i meteoriti. Questi son quelli che mi ha regalato ... visti questi qua io sono andato in India ... questo qui è il labirinto .... che ti ho detto». Ma non è l'archeologia l'unico argomento dei colloqui. Si torna anche a parlare della notte intensa vissuta a Palazzo Grazioli. E quando il discorso scivola sulle prestazioni sessuali dei giovani, il Cavaliere dispensa suggerimenti molti "intimi" alla escort. Insomma, uno stillicidio per il premier in soccorso del quale ieri è sceso in campo il ministro degli Esteri, Franco Frattini, rispondendo a un giornalista della Bbc. «Non sono assolutamente vere» le storie di sesso di cui si legge sui giornali, ha detto il titolare della Farnesina. Il suo teorema è che ci sono «giornalisti che hanno pagato questa escort, questa prostituta, per fare queste pubbliche dichiarazioni contro il primo ministro». E ancora: «Pagare qualcuno per fare false dichiarazioni è un comportamento immorale». Quante alle accuse contro il premier, la loro insussistenza è dimostrata dal fatto che «nessun giudice ha messo sotto inchiesta il primo ministro» ha concluso Frattini. Ed è tornato all'attacco anche Niccolò Ghedini, deputato del Pdl e avvocato di Berlusconi: «Ancora una volta, chi pretende di dare lezioni morali, utilizzando materiale privo di qualsivoglia verifica giudiziale, viola platealmente svariate disposizioni di legge» ha affermato. Intanto la stampa estera continua a sguazzare nello scandalo. I principali quotidiani stranieri, cartacei e online, hanno puntato l'attenzione sulle ultime dichiarazioni di Berlusconi - «Non sono un santo» - e sulla querela che il gruppo l'Espresso ha presentato contro di lui. «Io non sono un santo, ammette Silvio Berlusconi sulla scia delle registrazioni delle conversazioni sexy», titola The Guardian, riportando le dichiarazioni che il premier ha fatto in Lombardia all'apertura dell'autostrada Brescia-Bergamo-Milano, «sferrando un colpo al quotidiano La Repubblica, che ha ostinatamente inseguito la scandalosa vicenda». The Times, in un ampio articolo di cronaca intitolato «Silvio Berlusconi querelato dal giornale che ha diffuso le registrazioni della escort», riporta l'esposto presentato ieri dal gruppo l'Espresso, facendo poi il resoconto della giornata di ieri. In un altro articolo, il giornale londinese titola «Silvio Berlusconi: la battaglia delle opinioni dei quotidiani». The Indipendent, in un articolo intitolato «Non sono un santo: Berlusconi rompe il silenzio», riporta le dichiarazioni di ieri del premier, «che appare determinato ad affrontare lo scandalo con i suoi soliti modi». Il giornale cita anche le parole del ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola: «Perfino con questa orribile campagna diffamatoria che sta danneggiando l'immagine dell'Italia, Silvio Berlusconi resta il leader con il più ampio supporto in Europa». Oltreoceano, il giornale argentino La Nacion in un lungo articolo racconta la giornata di ieri l'altro: «Fedele al suo stile, Berlusconi si è appellato all'ironia per far fronte allo scandalo», si legge nel quotidiano, secondo cui il premier «è impermeabile allo scandalo, che ha maggiori ripercussioni all'estero che in Italia». 24072009