Il viaggio Impegno nella lotta ai graffiti A New York incontro con Bloomberg DAL NOSTRO INVIATO Il Trullo e Corviale come Harlem e il Bronx. Per risanare le zone più degradate di Roma, Alemanno, sulla scia ni New York, istituirà un Comitato di volontariato cittadino: si occuperà di sicurezza, ambiente e interventi sociali e affiancherà associazioni e enti laici e religiosi già impegnati nel settore. E dopo l'incontro a Manhattan con il mayor di NY, Michael Bloomberg, il ponte tra le due metropoli comincia a delinearsi: gli uomini del magnate dell'editoria verranno nella capitale per costruire una mappa delle zone più a rischio criminalità. Mentre, nella primavera 2010, sbarcherà a New York una mostra sull'antica Roma. Questo è solo il primo passo di una partnership tra i musei capitolini e quelli della Grande Mela e tra il Teatro dell'Opera e il Metropolitan Theatre. Interscambi pure tra studenti romani e newyorkesi. Dopo l'incontro con il direttore esecutivo dell'Unicef, Ann Veneman, piccolo fuori programma: c'è molto traffico e Alemanno opta per la metro. Prende la «C blu» per 12 fermate, da Central Park West fino a Chambers Street. Uscendo commenta: «Mi è piaciuta molto: è pulita, efficiente". E dopo l'incontro con Bloomberg, osserva: «Lui ha insistito molto sull'educazione dei giovani e ha detto che bisogna cominciare a lottare contro i graffiti, una sua bandiera. I risultati si vedono». Il sindaco, affiancato nella visita alla City Hall dalla moglie Isabella Rauti, dall' ambasciatore Usa Giovanni Castellaneta e dal console Francesco Talò, è molto impressionato: «Bloomberg lavora in un open space spiega . Io per farlo dovrei abbattare qualche muro vincolato però questo è un bell'esempio di trasparenza e efficienza». Poi tornando sul tema sicurezza aggiunge: «Qui c'è solo la polizia urbana, guidata dal sindaco che ogni giorno riceve un rapporto dai 76 distretti. Da noi non è così, ma abbiamo bisogno di una forte opera di coordinamento tra le forze dell'ordine». Neanche il tempo per un caffè e Alemanno è ad Harlem: una discarica tra un blocco di case popolari è diventata un orto. Una decina di ragazzini lo accoglie con un coro: «Welcome mayor of Rome!». Foto, sorrisi e autografi. Poi Peter Kostmayer, presidente del Citizens Committee for New York (il comitato di volontari nato nel 1975 che coordina gli interventi di recupero urbano), e Margherita Lopez, direttrice di una scuola elementare, spiegano al sindaco come è organizzato il volontariato di quartiere, con finanziamenti privati e fondazioni. Infine Alemanno rende omaggio a Ground Zero. Nei negozi di souvenir le Torri Gemelle sono ancora impresse in qualche poster. Ma qui tutti le portano nel cuore.