L'appello Italia Nostra: gioiello che va preservato. La Pinacoteca: un bene per l'intero quartiere Il Pdl ha bocciato l'isola pedonale. «Ma così Milano rischia di perdere 7 milioni» Tutti contro il passo indietro del Comune sull'isola pedonale e la pista ciclabile di via Brera. E tanti a incoraggiare l'assessore all'Ambiente, Edoardo Croci: «Vada avanti lo stesso e porti in giunta la delibera su via Brera » . Il giorno dopo la decisione del centrodestra di bocciare la pedonalizzazione della via del centro storico («Non è una priorità. Costa troppo») è un fiorire di prese di posizione. Da Italia Nostra, alla sovrintendente della Pinacoteca di Brera, dai consiglieri di opposizione a quelli della Lista Moratti. Quest'ultimi ricordano ai colleghi di maggioranza un semplice dato di fatto: «Le piste ciclabili sono nel programma del sindaco Moratti » . Attacca Italia Nostra con il vicepresidente nazionale Marco Parini: «Non pedonalizzare via Brera è privo di senso. È una strada che finisce in un vicolo cieco. Ma questo è solo un dato di fatto oggettivo. Alcuni contesti del centro storico, con un valore storico e monumentale hanno necessità di particolare protezione e di fruibilità che solo la pedonalizzazione può assicurare. Sono gioielli che vanno preservati come in una sala di museo». La mancata pedonalizzazione comporta un'altra conseguenza: la cancellazione della pista ciclabile, una tratta essenziale per comporre l'itinerario a due ruote tra piazza Duomo e Porta Nuova. «Assicurare la percorribilità della città a mezzi diversi dalle quattro ruote è un marchio di civiltà - conclude Parini - Ogni città europea ha un sistema di piste ciclabili. Non si capisce perché Milano non debba averle». Sandrina Bandera, sovrintendente della Pinacoteca va ancora più in là: «L'idea di via Brera senza auto mi fa molto piacere. È molto civile avere uno spazio pedonalizzato intorno ai musei che prevede la possibilità di accesso per i portatori di handicap e i taxi. Ne trarrebbe vantaggio tutto il quartiere. Ma la pedonalizzazione di via Brera non basta. Mi spaventa l'inquinamento di via Pontaccio, danneggia tutti, residenti e commercianti » . Ma anche a Palazzo Marino è scoppiata la battaglia. L'assessore Croci, l'altro giorno, si è detto disposto a sfidare la maggioranza di centrodestra portando lo stesso la delibera in giunta. Ieri, è arrivato un endorsement trasversale. Il centrosinistra con Carlo Montalbetti ed Enrico Fedrighini chiedono l'intervento diretto del sindaco Letizia Moratti: «Mentre il sindaco di New York pedonalizza Times Square alcuni esponenti della maggioranza di centrodestra si rendono ridicoli nel bloccare l'isola pedonale in una area storico monumentale cosi importante come Brera. L'assessore Croci deve andare avanti e il sindaco faccia valere quei principi che stanno alla base del suo impegno per rendere più sostenibile Milano». C'è anche il problema dei finanziamenti. Il ministero dell'Ambiente ha messo a disposizione del Comune 7 milioni di euro per la realizzazioni delle isole pedonali e delle piste ciclabili in centro. «Le opere sono già finanziate - concludono Montalbetti e Fedrighini - Se non si faranno perderemo i finanziamenti». L'ultimo sostegno a Croci arriva dalla Lista Moratti, di cui l'assessore è esponente: «Ricordiamo - è il memento di Claudio Santarelli - che lo sviluppo si spazi pedonali e ciclabili fa parte del programma del Sindaco Moratti». Chiaro.
MILANO - Basta auto, Brera deve vivere. Ora intervenga la Moratti
L'appello Italia Nostra e la sovrintendente della Pinacoteca di Brera, Sandrina Bandera, sostengono la pedonalizzazione di via Brera. L'assessore all'Ambiente, Edoardo Croci, ha espresso il desiderio di portare in giunta la delibera su via Brera, ma il centrodestra ha bocciato l'idea. Il sindaco Letizia Moratti è stata invitata a intervenire. La pedonalizzazione di via Brera è stata criticata da Italia Nostra, che la considera priva di senso. La sovrintendente Bandera sostiene che la pedonalizzazione assicurerebbe la fruibilità dei luoghi storici e monumentali. La cancellazione della pista ciclabile è stata anche criticata.
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