Il caso Gabriella Carlucci: ho avuto garanzie da Berlusconi Silvio Berlusconi interviene alla fine di una giornata convulsa: «Ho a cuore il problema». Lo fa rispondendo all'appello di Gabriella Carlucci, impegnata da tempo a combattere i tagli al fondo per lo spettacolo e nella preparazione di una nuova legge quadro per il settore. «Il fondo verrà ripianato con una cifra congrua per poter andare avanti riferisce la stessa Carlucci dopo l'incontro col premier Berlusconi mi ha garantito che farà di tutto perché condivide la mia preoccupazione». La parlamentare fa anche una cifra: 60 milioni recuperati a fronte dei 139 di taglio previsti, una soglia considerata «di sopravvivenza » . Per tutta la giornata di ieri il mondo del teatro, del cinema e della televisione, aveva proseguito la mobilitazione e le occupazioni come il palcoscenico delle Terme di Caracalla, a Roma, dove va in scena la Tosca di Puccini, con volantini anche in giapponese. «Nell'incontro di due giorni fa Gianni Letta ha dimostrato competenza e interesse afferma Evelina Cristillin, presidente del Teatro stabile di Torino e dell'Agis Piemonte Per la prima volta le tante voci del mondo dello spettacolo hanno parlato con una voce sola. Sicuramente bisognerà andare verso un cambiamento radicale nell'erogazione dei fondi, ma prima deve essere data la possibilità di una transazione senza 'cassare' la sopravvivenza». Anche Luca Barbareschi aveva chiesto l'intervento diretto di Berlusconi: «Lui ha nominato i ministri, lui deve sbloccare questa situazione». Altrimenti insiste Barbareschi «siamo pronti anche allo sciopero fiscale. Solo di Iva il settore vale 400 milioni. E voglio ringraziare il presidente Napolitano che in soli tre giorni ha risposto alla mia lettera». Nelle serrate consultazioni dell'ultima ora il ministro Bondi ha incontrato il sottosegretario Gianni Letta, mentre il presidente del Senato Schifani ha ricevuto una delegazione di autori e parlamentari Pd tra cui Walter Veltroni, Vincenzo Vita e Luigi Zanda: «Ci ha detto che cercherà di trovare una via d'uscita» ha riferito Andrea Purgatori di Centoautori. Altrimenti, pronti a bloccare la Mostra del Cinema di Venezia. Un primo risultato è la nuova calendarizzazione dei lavori del Senato: la discussione sulle mozioni sui tagli al Fus è stata spostata a mercoledì 29. L'ha annunciato la presidente del gruppo Pd Anna Finocchiaro. E si continua a discutere sulla lettera del ministro della Cultura Sandro Bondi al Corriere della Sera : «Una svolta coraggiosa» per Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. «Insoddisfacente» per Barbareschi. «Pronti alla riforma dice Giovanna Melandri (Pd) Ma nessun alibi sui tagli». «Sarebbe auspicabile che anche i grandi gruppi tv partecipassero alla solidarietà generale», dice Giuseppe Giulietti dell'Italia dei Valori: «Bondi venga a riferire in aula». E per il Lazio, dove l'industria del cinema è tra le più importanti, l'assessore regionale alla Cultura Giulia Rodano ricorda: «Sono a rischio 200 mila posti di lavoro » .
ROMA Proteste sui tagli allo spettacolo.Allo studio una via d'uscita
Il premier Silvio Berlusconi ha garantito che farà di tutto per ripianare il fondo per lo spettacolo con una cifra congrua. Secondo Gabriella Carlucci, il fondo verrà ripianato con 60 milioni recuperati a fronte dei 139 di taglio previsti. Il mondo del teatro, del cinema e della televisione ha mobilitato le occupazioni e le manifestazioni per evitare i tagli. Il ministro della Cultura Sandro Bondi ha incontrato il sottosegretario Gianni Letta e il presidente del Senato Schifani ha ricevuto una delegazione di autori e parlamentari. La Mostra del Cinema di Venezia è stata minacciata di blocco se non si trova una soluzione. Il governo ha annunciato la nuova calendarizzazione dei lavori del Senato.
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