Edilizia sociale: Spacca, Formigoni, Cundari e Muzzarelli (regioni.it) "L'edilizia e' un volano di sviluppo fondamentale per difendere il lavoro e tutelare il diritto fondamentale dei cittadini alla casa, soprattutto delle fasce piu' deboli della popolazione". Lo ha detto il presidentee delle Marche Gian Mario Spacca commentando l'approvazione del provvedimento per favorire l'edilizia sociale. "Il decreto per il piano nazionale di edilizia abitativa del governo, dunque, e' un risultato positivo frutto anche - ha proseguito - dell'impegno delle Regioni che si sono adoperate perche' fosse comunque garantita la copertura finanziaria del programma straordinario di 550 milioni varato nel 2007 e che rivestono un ruolo primario nelle politiche di stimolo e sviluppo del settore. Tale azione ha altresi' consentito di integrare il provvedimento con correttivi indispensabili per l'efficacia delle misure previste". "E' questo - ha continuato Spacca - un terreno di lavoro prioritario anche per la Regione Marche, che in questa legislatura sta operando con molteplici interventi. Da un lato il piano-casa regionale realizzato e in fase di ulteriore attuazione, con investimenti di oltre 200 milioni di euro e con diverse misure, come l' incremento dell'offerta di alloggi a canone sociale (circa 3500 nuove case), l'accesso alla prima casa per le giovani coppie, il fondo garanzia per i mutui dei lavoratori in difficolta', il fondo sociale per abbattere le locazioni". "Inoltre, il governo regionale ha varato la legge per il rilancio dell'edilizia e la difesa del lavoro, che opera tramite gli ampliamenti del 20 e le demolizioni e ricostruzione con incrementi volumetrici del 35. Il Governo nazionale deve comunque ancora dare altre risposte in questo settore: siamo soprattutto in attesa - ha concluso - del decreto semplificazione, fondamentale per offrire un quadro di riferimento certo per gli interventi e nuovo impulso all'intero comparto edilizio". Maria Rita Lorenzetti, presidente dell'Umbria e responsabile per l'edilizia della Conferenza delle Regioni aveva precisato (Decreto edilizia residenziale pubblica: Fitto, Lorenzetti, Galan, Lombardo, Marrazzo, De Filippo...): "e' un atto dovuto", e poi, ha aggiunto, "sono sempre quei 550 milioni di euro che il precedente esecutivo aveva gia' distribuito alle Regioni". Gabriella Cundari, assessore all'Urbanistica della Regione Campania, afferma "come hanno segnalato diverse indagini, nel nostro territorio servirebbero 300 mila vani; immaginiamo dunque quanto siano irrisorie 100 mila abitazioni in tutta Italia". Una richiesta di chiarezza l'ha espressa l'assessore alla programmazione dell'Emilia-Romagna Carlo Muzzarelli: "manca il decreto di semplificazione di varie norme per l'edilizia e manca il Tavolo per l'elaborazione di un nuovo Piano per le politiche abitative con la garanzia di 'nuove' risorse per assicurare la casa a chi non ce l'ha". E' positivo il giudizio del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a proposito della firma del decreto."E' un fatto molto positivo. Il decreto del Governo, che stanzia duecento milioni di euro da destinare alle Regioni, e' frutto - ha precisato il governatore lombardo - del dialogo che il Governo stesso aveva avuto con gli Enti locali" e questo "ne dimostra la serieta"'. Formigoni ha giudicato anche positivo "l'impegno del Governo di passare, dal prossimo anno, a 550 milioni di euro", risorse che "le Regioni utilizzeranno a vantaggio delle categorie" che piu' ne hanno bisogno. "E' positivo che il decreto sia arrivato - ha aggiunto Formigoni - . Nel frattempo le regioni, ma non tutte, hanno approvato leggi di rilancio dell'edilizia" per rimettere in moto un comparto messo in ginocchio dalla crisi. Come la Lombardia che, da martedi' scorso "ha una legge che si attaglia come un vestito sulla nostra Regione" perche' tiene conto delle caratteristiche "di una regione ampia e dal territorio molto variegato - ha concluso Formigoni - in cui si passa dal lago alla pianura alla montagna, da megalopoli a piccoli Comuni di montagna".