AFFLUENZE. I DATI DEL TOURING CLUB SULLE PRESENZE NELLE CITTÀ D'ARTE INDICANO UNA FLESSIONE MA VERONA «TIENE» MEGLIO DI VENEZIA L'assessore Perbellini: « Al di là della crisi, di certo il maltempo non ha aiutato l'inizio della stagione» Verona e i suoi musei: un bilancio che non trema malgrado la crisi. Nel dossier Musei 2009, presentato dal Touring club italiano, ricerca elaborata dal centro studi del Tci con la collaborazione delle soprintendenze e degli enti museali pubblici e privati, il trend negativo dei musei italiani sembra indicare non tanto una crisi delle singole strutture quanto un calo generalizzato «di settore», iniziato nel 2007 e acuitosi nel 2008 (solo 6 su 30 i musei che nel 2008 hanno registrato un incremento di visitatori mentre per gli altri si riscontra una generale contrazione quantificabile in circa 1,6 milioni di visitatori in meno rispetto al 2007). In questa prima metà del 2009, i dati dell'affluenza confermano un ulteriore calo nelle visite anche se inferiore a quello dello scorso anno. Va male Palazzo Ducale a Venezia, che nei primi quattro mesi del 2009 scende ancora di circa il 18 per cento: una diminuzione dei visitatori legata al calo generale dei turisti nel capoluogo veneto, stimata intorno al 10 per cento. A Verona il calo di visitatori si registra, ma è inferiore alle altre città italiane. I dati di giugno lo confermano. Castelvecchio è in lieve regresso rispetto allo scorso anno, del 4, mentre salgono in modo inaspettato, 12 (per un totale di oltre 5.500 presenze), i visitatori del Museo Archeologico, piccolo ma prezioso gioiello museale al di sopra del Teatro Romano e quelli del Museo Lapidario Maffeiano, sito poco conosciuto dagli stessi veronesi. «In questo momento di crisi, un dato di questo tipo fa riflettere» spiega l'assessore alla Cultura e al turismo del Comune Mimma Perbellini. «Cresce l'interesse nei confronti dell'arte egiziana e di quella romana. L'arte antica attira di più; la gente è curiosa e non dimentichiamoci che Verona è la seconda città romana del mondo». A conferma dell'interesse per i resti romani, ci vengono in aiuto i dati nazionali che eleggono gli scavi di Pompei assieme ai Musei Vaticani e agli Uffici i tre luoghi d'arte più visitati, raccogliendo complessivamente 8,2 milioni di visitatori. E allora perché l'affluenza all'Arena è calata e non di poco del 18 per cento circa (da 73 mila a 63.800)? «Non dimentichiamo che a giugno è piovuto tantissimo. Gli acquazzoni pomeridiani non hanno certo invogliato i turisti ad andare in Arena. Basti pensare ad altri fenomeni come il tutto esaurito registrato al Teatro Romano nelle quattro serate de La bisbetica domata. Merito del titolo shakespeariano che ha sempre attirato, dell'attore protagonista, Natalino Balasso, molto amato dal pubblico ma anche, senza dubbio, del tempo che la scorsa settimana era finalmente migliorato». Sono i musei scientifici a portare un po' di luce registrando visitatori in crescita: «Per quanto riguarda il Museo di Scienze Naturali stiamo traghettando a Palazzo Pompei la sezione di zoologia che era a Palazzo Gobetti. È un museo sempre molto visitato d'inverno, meno d'estate». Le cifre del dossier fanno riflettere: parlano di un sistema museale che sopravvive grazie all'eccellenza della «materia prima», ovvero delle collezioni esposte, mentre i servizi collaterali, che consentirebbero di aprire le sale dei musei a un pubblico più ampio, sono ancora fenomeni rari. Nel quadro complessivo elaborato dal Touring Club, Verona sta «tenendo» rispetto ad altre città. Finita l'estate, tante le aspettative sulla grande mostra di novembre «Da Corot all'arte moderna. Souvenirs et impressions»: «Con oggi dovrebbe concludersi», sottolinea l'assessore Perbellini «il complesso iter burocratico per il finanziamento della mostra. Così potremo dare il via ufficialmente alla promozione».
VERONA - Musei, bene il Lapidario e l'Archeologico
Il Touring Club italiano ha pubblicato un dossier sui dati delle visite ai musei italiani nel 2009. I dati mostrano un calo generale delle visite, con un decremento di circa 1,6 milioni di visitatori rispetto al 2007. Verona registra un calo di visitatori, ma è inferiore a quello di altre città italiane. Tuttavia, alcuni musei veronesi come il Museo Archeologico e il Museo Lapidario Maffeiano hanno registrato un aumento di visitatori. L'arte antica sembra essere più interessante per il pubblico, e i dati nazionali confermano che i musei come Pompei e il Vaticano sono tra i più visitati. Gli acquazzoni pomeridiani a giugno hanno contribuito al calo delle visite all'Arena di Verona.
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