"Avanti con il progetto, come Times Square" Commercianti, residenti, ambientalisti e perfino la lista che ha appoggiato lelezione del sindaco Moratti criticano il Comune riguardo alla decisione di abbandonare il progetto di pedonalizzazione di Brera. «È una sala da museo, una delle strade più affascinanti della città, merita di essere trattata come tale» dice Marco Parini, vicepresidente di Italia Nostra. «È un progetto voluto dai cittadini e dai commercianti, non sembrano esserci ostacoli per continuare a lavorare» spiega Claudio Santarelli, consigliere comunale della Lista Moratti. Ma la maggioranza a Palazzo Marino di ostacoli ne vede, eccome. Prima di tutto quello economico. «Cinque milioni di euro per sistemare una zona che è già in parte pedonale sono tanti e in questo momento bisogna fare delle scelte» ribadisce il vicesindaco Riccardo De Corato. Di certo se ne parlerà ancora. In una riunione con il sindaco, sicuramente, ma forse anche in giunta se lassessore alla Mobilità Edoardo Croci riuscirà a portare al tavolo del governo cittadino il progetto. che prevede la chiusura al traffico del tratto di via Brera da via dellOrso allAccademia, via Ciovasso e via Ciovassino. «Il ministero dellAmbiente ha già stanziato 7 milioni di euro per tre pedonalizzazioni a Milano, soldi che il Comune ha già incassato. Rinunciare a Brera significherebbe perdere quei fondi e una grande occasione» continua Santarelli. «Anche i commercianti si sono sempre detti favorevoli - aggiunge Giorgio Montingelli dellUnione del Commercio - . La natura di Brera è quella di essere una zona pedonale». La cordata a favore è trasversale e ne fa una questione di decoro urbano, non tanto di politica. «In vista di Expo 2015 Milano deve puntare sul raddoppio delle isole pedonali - dice Carlo Montalbetti, storica voce dei Comitati - . Invece mentre New York pedonalizza Time Square Milano rinuncia al progetto Brera. In questo modo ci rendiamo ridicoli. Invece dovremmo, oltre alle isole, provare nuove forme di sperimentazione di pedonalizzazione delle grandi arterie commerciali la domenica». Quello che sorprende tutti è il fatto che per una volta - succede raramente a Milano - le parti in causa siano tutte daccordo. La chiusura alle macchine è invocata dagli abitanti e dai commercianti, ma era sostenuta anche dal Comune prima che la maggioranza si sganciasse dallassessore alla Mobilità rispedendo al mittente il progetto. Non è la prima volta che succede. Per citare il precedente più eclatante basta ricordare le dure resistenze per lintroduzione di Ecopass. Ma ieri in Comune si è discusso anche dellisola pedonale di via Paolo Sarpi. «Siamo pronti a portare in giunta il piano - ha detto lassessore alle infrastrutture Bruno Simini - . Entro settembre verrà approvato e a novembre avremo il progetto esecutivo. Non siamo ancora in grado di dare una data per la partenza dei lavori» ma visto il tempo perso non sarà sicuramente a gennaio 2010 come precedentemente fissato.