Vince il progetto olandese: nelledificio soltanto negozi e spazi pubblici Il restyling della storica struttura di Italia '61 prevede labolizione della cancellata e frutterà al Comune oltre 11 milioni di introiti Palazzo del Lavoro parlerà olandese. Tramontata lipotesi di insediare nello storico edificio disegnato da Nervi un centro commerciale della catena spagnola Corte Inglés, si sono fatti avanti i fiamminghi di Foruminvest. Dietro la mancata trattativa iberica cè la volontà del Comune di non portare in casa un unico colosso commerciale: meglio tanti negozi dove possono insediarsi gli esercenti locali. Esclusi gli spagnoli, ecco quindi gli olandesi. Il gruppo Foruminvest vanta già due gallerie di negozi in Italia, a Teramo e Molfetta, e altre due in cantiere, a Genova e Caltanisetta. E salvo imprevisti, allelenco si aggiungerà ben presto il capoluogo piemontese. «Il progetto cè ha ammesso lad di Foruminvest, Marco Mutti ma manca ancora la firma: contiamo di chiudere la prossima settimana». Tra gli interessati alledificio, cerano anche i connazionali di Multi Development. Ieri intanto dal Comune è arrivato il la alloperazione: in commissione Urbanistica è infatti passata la variante preliminare per il "restyling", che frutterà a Palazzo civico circa 3,7 milioni di euro. Altri 8 arriveranno dagli oneri di urbanizzazione. Ora bisogna solo attendere che la giunta approvi il progetto definitivo. «I lavori dovrebbero partire ha spiegato larchitetto Alberto Rolla a inizio 2010». Con lobiettivo, portato avanti dalla società proprietaria Pentagramma metà di Gefim, metà di Fintecna - di inaugurare il nuovo Palazzo del Lavoro nel 2011, esattamente nella stessa data in cui ledificio ha visto la luce 50 anni fa quando ospitò il padiglione dedicato alle conquiste del lavoro italiano. Il progetto, rivisto dalla Sovrintendenza, prevede di realizzare tuttintorno alledificio un immenso parco pubblico che si estenderà fino al laghetto di Italia 61. La recinzione, ormai arrugginita, sarà smantellata: saranno esclusivamente il legno e il vetro a rivestire il centro commerciale. «Lobiettivo ha spiegato lassessore comunale allUrbanistica Mario Viano è quello di preservare la bellezza delledificio che resta uno dei capolavori della moderna architettura italiana. E lutilizzo di materiali naturali per il suo rivestimento va proprio in questo senso: i cittadini devono poter ammirare lopera del Nervi anche dalla strada. Per questo motivo il progetto è stato seguito di pari passo dalla Sovrintendenza, nonostante non fossero ancora trascorsi 50 anni dalla sua inaugurazione e quindi il palazzo non fosse ancora assoggettato a vincolo». Sotto il parco sarà realizzato un parcheggio a due piani. «Un passo dovuto ha sottolineato ancora Viano per evitare che nella zona si riversasse la sosta selvaggia». Dentro, invece, nel cuore del Palazzo del Lavoro, è prevista una piazza pedonale di 10mila metri quadrati che sarà sovrastata da 4 dei 16 pilastri che sorreggono la struttura: ciascuno si erge per 25 metri di altezza. Gli ingressi si affacceranno su corso Maroncelli, via Ventimiglia e sul laghetto di Italia 61. Negozi e ristoranti saranno suddivisi su due piani e collegati da un incrocio di scale mobili: solo per la piazza centrale non è previsto un "soppalco". E stata la stessa Sovrintendenza a suggerire di "lasciare almeno una parte dei pilastri a vista". Qui, nel suo cuore, ledificio sarà libero di respirare.