Precari, salta luna tantum Arrivano gli eco-pullman Torna la porno-tax servirà a finanziare lo spettacolo. Piano contro il gioco illegale Sparisce luna tantum per i lavoratori a progetto, arriva una min-sanatoria per il danno erariale, torna la porno tax e scattano gli incentivi per lacquisto di bus ecologici. Questo ed altro nel decretone destate che è riuscito ad appesantirsi di ben 115 modifiche durante il breve esame parlamentare. Dopo lavvertimento del presidente della Camera Fini a portare il testo in aula come uscito dalla Commissione non è escluso, secondo fonti parlamentari, che il passaggio al Senato riservi nuove sorprese. Intanto i 100 milioni garantiti lo scorso anno dal governo per luna tantum riservata ai lavoratori a progetto che perdono limpiego rischiano di sparire, vanificando la misura. Le risorse, in base ad un emendamento di Maurizio Bernardo del Pdl, andranno al fondo per loccupazione. Si riaffaccia inoltre una «mini-sanatoria» per quanti hanno causato un danno erariale a un ente pubblico senza aver provocato un effetto diretto sulle casse dellente: non basterà dunque un semplice danno allimmagine. Qualunque atto istruttorio o processuale avanzato dalla Corte dei Conti, che sia in contrasto con questa norma, salvo che sia già stata pronunciata una sentenza anche non definitiva, è nullo. Tra le novità anche un contributo fino a 400 mila euro a favore delle imprese del trasporto pubblico interregionale che acquistino negli anni 2009 e 2010 autobus ecologici. Gli autobus il cui acquisto viene incentivato sono quelli di categoria «Euro 4» e «Euro 5». Si ritorna a parlare di pornotax, approvata nel dicembre del 2005 ma rimasta fino ad oggi lettera morta. Nel decreto anticrisi è stato approvato un emendamento del governo che prevede la sottoscrizione di «accordi di collaborazione» tra Agenzia delle entrate, Dipartimento per leditoria della presidenza del Consiglio, Beni culturali e Sviluppo economico. La norma è volta ad attuare la disciplina della cosiddetta «pornotax», che è unaddizionale del 25 per cento sui redditi derivanti dalla produzione, distribuzione e rappresentazione di materiale pornografico e di incitamento alla violenza. Dopo la finanziaria per il 2006, che ha istituito la tassa, con il decreto 185 del novembre scorso è stata precisata la categoria del materiale pornografico a cui è seguito un dpcm (marzo 2009). Le maggiori entrate derivanti dalla pornotax saranno assegnate al ministero dei beni culturali per interventi a favore dello spettacolo. (r.p.)