Chiesta la sospensione. Ipotesi sequestro per la barca di Guglielmo La dirigente accusata di abuso dufficio, oggi linterrogatorio poi la decisione La Procura potrebbe chiedere il sequestro della barca del soprintendente Enrico Guglielmo. Lipotesi di inoltrare listanza viene vagliata dagli inquirenti alla vigilia della chiusura della prima fase dellindagine che ha portato sette giorni or sono allemissione di quattro ordinanze di arresti domiciliari, una delle quali ha raggiunto proprio Guglielmo, e sette misure del divieto temporaneo dellesercizio della professione di architetto. Secondo laccusa, rappresentata dai pm Graziella Arlomede e Filippo Beatrice, Guglielmo avrebbe acquistato limbarcazione, pagata complessivamente 156 mila euro, impiegando 39 mila euro provenienti da uno degli indagati, limprenditore Luigi Lucci. Circostanza smentita negli interrogatori di garanzia davanti al giudice Luigi Giordano sia da Lucci («Non ho dato soldi a Guglielmo») sia dal soprintendente («Mai preso una lira né un euro in vita mia, pago per aver spezzato catene di illeciti»). Ma che potrebbe indurre gli inquirenti a chiedere il "sequestro preventivo" della barca in attesa di ulteriori accertamenti. Oggi intanto il gip Giordano dovrebbe concludere la tornata di interrogatori. Davanti al giudice dovrà comparire anche una dirigente della soprintendenza, la dottoressa Paola Miniero, nei cui confronti la Procura ha chiesto unordinanza interdittiva. Alla dirigente viene ipotizzato il reato di abuso dufficio e la legge impone in questi casi linterrogatorio da parte del giudice prima della decisione sullistanza del pm. A Miniero è contestato di non aver «consapevolmente» evidenziato che la legale rappresentante di una società ritenuta responsabile di un abuso edilizio, realizzato a Bacoli e segnalato da un esposto dellex parlamentare di centrosinistra Uberto Siola, era la moglie di Lucci. In questo modo sarebbe stato «intenzionalmente procurato un vantaggio patrimoniale allimprenditore», che secondo gli inquirenti sarebbe stato più volte favorito da Guglielmo nellaggiudicazione di appalti. Ed è proprio la dottoressa Miniero, in una delle telefonate intercettate, a dire al soprintendente: «Lucci lucra su molte cose, credo che ci tenga molto in pugno», aggiungendo che limprenditore stava «facendo una speculazione edilizia» mostrando di essere a conoscenza del fatto che la legale rappresentante della società era legata a Lucci. Miniero è difesa dallavvocato Giuseppe Fusco e potrà replicare nellinterrogatorio di questa mattina, poi il gip deciderà sulla richiesta di interdizione. Sia Lucci, difeso da Giovambattista Vignola, sia il soprintendente, assistito da Giovanni Esposito Fariello e Annalisa Mancini, hanno negato qualsiasi favoritismo: «In quel periodo mi sono aggiudicato 2 appalti su 19», ha affermato limprenditore. «Non ho mai partecipato a gare né nominato i commissari», ha evidenziato Guglielmo. Oggi sarà interrogato anche il nipote di Guglielmo, Gianluca, assistito da Dina Cavalli, che si trova agli arresti domiciliari. E si concluderanno oggi anche gli interrogatori dei professionisti sospesi (difesi fra gli altri da Mario e Luigi Tuccillo e Gennaro Pecoraro), domani il gip potrebbe decidere sulle istanze di revoca delle misure. Poi la parola passerà al Riesame.
NAPOLI - Soprintendenza, indagata funzionaria
La Procura di Napoli ha chiesto il sequestro preventivo della barca del soprintendente Enrico Guglielmo, accusato di abuso dufficio. La barca, acquistata con fondi provenienti da uno degli indagati, è stata oggetto di una controversia. Guglielmo e lindagato, Luigi Lucci, hanno negato di aver ricevuto fondi illegali. La Procura ha anche chiesto linterrogatorio di una dirigente della soprintendenza, la dottoressa Paola Miniero, sospetta di abuso dufficio. La Miniero è stata accusata di non aver consapevolmente evidenziato che la moglie di Lucci era la legale rappresentante di una società ritenuta responsabile di un abuso edilizio.
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