Le opere trafugate a novembre insieme con altri oggetti di valore Ritrovato parte del tesoro della famiglia del Balzo trafugato lo scorso novembre quando i ladri portarono via dall'imponente struttura del palazzo di Presenzano 19 oggetti di grosso valore, fra cui numerosi quadri. I carabinieri del Nucleo di Tutela Patrimonio Culturale di Ancona sono riusciti a recuperare quattro dipinti rubati ai del Balzo. L'attività investigativa, avviata inizialmente nella Marche, ha poi interessato l'intero territorio nazionale con il diretto intervento del vicecomandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Colonnello Luigi Cortellessa. La complessa indagine ha permesso di far luce su 45 diversi furti commessi in diverse località nonché di trarre in arresto 5 soggetti responsabili a vario titolo di furto e ricettazione di beni d'arte. Nel corso dell'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, presso la residenza di un noto antiquario e mercante d'arte romagnolo, venivano acquisite numerose riproduzioni fotografiche di beni di interesse cultuale di sospetta illecita provenienza. Venivano individuate quattro opere, olio su rame, fine '600, raffiguranti «nature morte», con cornici nere e dorate coeve. L'individuazione di queste quattro opere pittoriche, e il loro recupero, è stata possibile grazie all'esistenza delle riproduzioni fotografiche dei dipinti asportati. Lo scorso marzo venne recuperata un'altra tela del 600 e riconsegnata alla famiglia del Balzo. Il Palazzo ducale, costruito nel XVII secolo, si articola in un piano terra dove si apre il portale a semplice fascia con lo stemma della famiglia mentre ai livelli superiori si notano le finestre a fascia girata e una sequenza di balconi con decorazioni ai lati. È accertato che qui pernottò il re Vittorio Emanuele nella notte precedente l'incontro con Garibaldi.