Buone chance di vincere la gara europea. Il sindaco presenta il bilancio del suo primo anno di governo La grande partita di Pisa si deciderà con l'esito del progetto Piuss per il centro storico: 43 milioni di euro per la riqualificazione della Cittadella, il museo delle navi, il progetto per le mura urbane, la rilastricatura di piazza dei Cavalieri e di corso Italia e nuovi percorsi turistici. I Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile hanno riunito tutte le grandi progettazioni per accedere a finanziamenti regionali ed europei. E nelle prossime settimane è previsto l'esito del bando. «Se vinceremo il concorso, e i primi giudizi sono positivi, avremo il 60 dei fondi dall'Unione europea tramite la Regione, e 14 milioni di euro saranno a carico del Comune». A dirlo è stato il sindaco Marco Filippeschi agli Arsenali medicei presentando il lavoro svolto nel primo anno della sua amministrazione. L'iniziativa, in una sala gremita, si è svolta secondo la formula dell'intervista, affidata al caporedattore pisano del Tirreno Gianfranco Borrelli. I progetti riguardano il centro storico e la valorizzazione turistica: la realizzazione del museo della navigazione e del sistema museale dei lungarni e di una nuova porta turistica di accesso alla città, dove oggi è collocata la caserma Bechi Luserna. Poi c'è la riqualificazione dell'asse commerciale dalla stazione al duomo; l'attrazione di attività economiche legate ai centri di ricerca; la valorizzazione dei beni culturali con particolare riguardo al circuito delle mura urbane e al miglioramento della qualità della vita attraverso il recupero di aree di criticità sociale. «I Piuss - ha aggiunto il sindaco - sono un'occasione importante per lo sviluppo della città, che consentiranno, se accettati, grandi trasformazioni urbanistiche». L'impegno dell'amministrazione comunale sui problemi quotidiani e sui grandi progetti è sintetizzato dallo slogan "Pensare al quotidiano. Costruire il futuro". E tra i problemi quotidiani la sicurezza ha il primo posto, ma le ordinanze che hanno fatto discutere come quella antiborsoni, non sono - secondo Filippeschi - «in contraddizione con la volontà di mantenere la capacità di accoglienza. L'idea del sindaco-sceriffo non mi appartiene ma sono per le regole e per una politica di fermezza». «Il Patto per Pisa sicura, che sarà firmato entro l'estate con prefettura, provincia e regione - ha aggiunto - contiene forme nuove e più stringenti di coordinamento delle varie forze impegnate sul territorio per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini». Alcune disposizioni, incluse in un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale nel novembre 2008, sono state anticipate, come ad esempio le ordinanze antidegrado, di contrasto all'abusivismo commerciale, contro gli accampamenti non autorizzati e lo sfruttamento della prostituzione». Quasi completato il piano di videosorveglianza con quasi 50 telecamere posizionate nelle zone nevralgiche della città come stazione centrale, piazza delle Vettovaglie, Giardino Scotto e in tutte le isole ecologiche. Oltre ai vigili urbani, hanno accesso alle immagini in tempo reale polizia e carabinieri. Daniela Salvestroni