Firenze, 21 lug - "Tutelare l'olivo custode del territorio toscano". Lo ha detto stamani il presidente della Regione Claudio Martini nel suo intervento al convegno 'L'olivicoltura toscana: come cambia il modello produttivo', in svolgimento presso il frantoio degli Olivicoltori Toscani Associati a Cerbaia. "L'olivicoltura in Toscana - ha detto Martini - riveste una fondamentale importanza dal punto di vista ambientale, paesaggistico, sociale e culturale, ma risente delle ridotte dimensioni della maggior parte delle aziende, della bassa produttivita' degli oliveti, degli elevati costi di produzione e dei prezzi di vendita in diminuzione. Il compito della Regione e' e sara' quello di creare le condizioni utili alla ripresa della produttivita' e della convenienza economica; per le piccole imprese marginali occorrera' individuare gli strumenti di sostegno a garanzia del loro ruolo di tutela del territorio e del paesaggio". Martini ha ricordato "la norma comunitaria che ha introdotto, dal 1 luglio scorso, l'obbligo di indicare l'origine dell'olio in etichetta e che di fatto regolarizza una precedente norma nazionale che aveva anticipato questa tematica". In questo modo, ha detto, "si rende giustizia al mondo olivicolo che spesso si vede penalizzato in uno dei principali attributi di un prodotto, autentico valore aggiunto: l'origine. Certo contro il rischio di contraffazione i controlli devono essere efficienti. Saremo attenti a un rafforzamento delle attivita' di controllo svolte sia dall'Istituto Controllo Qualita' del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che dagli altri organismi preposti ai controlli". afemccalf (Asca)