Linizio del cantiere per un museo rinnovato negli spazi e negli allestimenti, lincremento dei visitatori, delle attività e degli introiti, la ricerca di sempre maggiore sicurezza per i reperti e di comfort per i visitatori. Ma anche i dubbi che ancora circondano il trasloco della Galleria Sabauda, senza il quale il cantiere non potrà procedere secondo la tabella di marcia che ne prevede la fine in due fasi, tra il 2011 e il 2013. Di questo e altro hanno parlato ieri mattina a Palazzo civico il presidente della Fondazione antichità egizie Alain Elkann e la direttrice Eleni Vassilika, durante un incontro con la Commissione cultura presieduta da Luca Cassiani. Si è ribadito che il museo non chiuderà, dato che i lavori - avviati con la trivellazione dei pozzi nel cortile per estrarre lacqua utile per gli impianti di climatizzazione e condizionamento - saranno eseguiti sala per sala. Via libera dunque ai visitatori nellestate, con qualche limitazione però alleccessivo afflusso delle giornate più "calde": «Non vogliamo record, non siamo unassociazione sportiva, per questo la direttrice studierà come 'regolamentare il traffico nel fine settimana del ferragosto» ha detto Elkann, che nei prossimi giorni partirà con Vassilika per il Giappone in vista dellinaugurazione della prima di una serie di mostre dedicate in quel paese al museo torinese. A proposito dell"affaire" Sabauda - lo Stato non ha ancora confermato i 12milioni promessi per il trasferimento nella Manica nuova di Palazzo Reale - Elkann ha annunciato che incontrerà nei prossimi giorni il ministro Bondi da cui spera di ottenere rassicurazioni. «Siamo soddisfatti di questo incontro e abbiamo già previsto un sopralluogo allEgizio nella prima settimana di ottobre - ha affermato Cassiani. - E intenzione della Commissione cultura partecipare direttamente ai grandi progetti culturali della città, sono già in agenda per lautunno visite a al Museo del cinema e allAccademia Albertina».