Ma la sovrintendenza è perplessa sullidea del Comune Cancellata a scomparsa sul sagrato della chiesa De Corato: deve essere protetta come SantAmbrogio e Santa Maria delle Grazie ORIANA LISO Finiranno sotto vetro, ma non per fermare la movida, assicurano: solo per evitare che un patrimonio artistico della città venga danneggiato dal popolo della notte. Fra qualche mese, quando dalle decisioni si passerà ai fatti, le Colonne di San Lorenzo saranno racchiuse da una teca antisfondamento in cristallo, alta due metri e cinquanta. E il sagrato della chiesa stessa sarà schermato da una cancellata alta uguale, che potrebbe anche essere telescopica, cioè a scomparsa. Quando? Di certo non prima dellautunno, visto che manca ancora il nullaosta della Sovrintendenza ai beni architettonici. La decisione di mettere sotto vetro uno dei luoghi più frequentati dai giovani è stata presa durante una riunione tra gli assessorati del Comitato per la movida. Un progetto, quello approvato, che ridimensiona lidea originale di "chiudere" con una teca di vetro tutta la piazza e che salva, così, almeno la possibilità di utilizzarne lo spazio centrale. A scomparire, invece, sarà unimmagine simbolo delle notti (ma anche delle giornate) milanesi: i ragazzi seduti tra una colonna e laltra oppure sul sagrato della chiesa. Da anni erano le stesse autorità ecclesiastiche a chiedere un intervento per proteggere la chiesa dal danneggiamento. «Sono molto soddisfatto: con questo progetto difendiamo laspetto architettonico e storico del luogo senza vietare laccesso ai giovani», ha commentato lassessore allo Sport e tempo libero Alan Rizzi. Gli ha fatto eco il vicesindaco Riccardo De Corato: «San Lorenzo deve essere protetta come le chiese che già hanno recinzioni, vedi Santa Maria delle Grazie o SantAmbrogio». Con il vetro e la cancellata (questultima dovrebbe costare tra i 35mila e i 40mila euro) dovrebbero anche arrivare i servizi igienici a scomparsa - il progetto riguarda anche i Navigli, Brera e lArco della Pace - per ridurre limpatto visivo nei luoghi monumentali dei gabbiotti normalmente usati. Le nuove protezioni di San Lorenzo dovranno passare al vaglio degli esperti, per capire quanto siano invasive. Per ora il sovrintendente Alberto Artioli mette in campo alcuni dubbi: «Sulla cancellata intorno al sagrato abbiamo già espresso un parere sostanzialmente favorevole: per quanto possa coprire parzialmente la visuale, credo sia giusto salvaguardare un monumento anche nel suo significato simbolico». Le perplessità maggiori riguardano la teca di cristallo: «Sulle vetrate - dice Artioli - ho sempre qualche dubbio: sono trasparenti il primo giorno, poi si sporcano o vengono coperte da scritte e volantini, peggiorando leffetto estetico».
MILANO - San Lorenzo, contro i vandali le Colonne finiscono nella teca
Il Comune di Milano ha deciso di mettere sotto vetro il sagrato della chiesa di San Lorenzo, un luogo frequentato dai giovani, per proteggere il patrimonio artistico della città. La decisione è stata presa durante una riunione tra gli assessori del Comitato per la movida. La teca di vetro sarà alta due metri e cinquanta e la cancellata sarà alta uguale. Il progetto salva la possibilità di utilizzare lo spazio centrale del sagrato. La sovrintendenza è perplessa sull'idea, ma ha espresso un parere sostanzialmente favorevole per la cancellata. Le perplessità maggiori riguardano la teca di cristallo, che potrebbe essere danneggiata dai graffiti o dalle scritte.
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