Ma alla fine? Qual è lo scempio che si sta per abbattere sul nostro Paese? Queste nuove leggi cosa provocheranno? Quali sono i beni più a rischio? Si può fare una classifica? Salvatore Settis, direttore della Normale di Pisa e già presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, allarga le braccia sconsolato: «C'è un solo bene che sta andando al macero. E si chiama Italia. Il piano casa danneggerà l'intero territorio nazionale. Riempirà il Paese di porcate». Non ha dubbi, Salvatore Settis: «Hanno fatto qualcosa di incostituzionale. Perché il piano casa avrebbe dovuto avere una legge quadro e poi la delega alle regioni. Ma siccome la legge quadro prevedeva la deroga a tutte le norme antisismiche, il terremoto del 6 aprile ha bloccato tutto. Ogni regione si sta così muovendo, come vuole». Anche Vittorio Emiliani, presidente del Comitato per la bellezza, guarda con disprezzo e paura al piano casa: «Temo per tante, tutte le cose belle di questo Paese», dice. E ripercorre con la mente l'Italia in lungo e in largo. «Le colline venete da Treviso a Venezia, quelle di Piovene e di Zanzotto: che fine faranno con questo piano casa?». E ancora. «La valle del Tronto e la Pedemontana Veneto-Lombarda. I templi di Paestum, già flagellati: che destino aspetta loro? E il Monte Argentario: questa legge qui può rappresentare per lui la partita finale » . Ripercorre l'Italia in lungo in largo Emiliani ed approda in Sicilia: «Non oso pensare come potrà essere devastata la zona dei templi di Agrigento. O il centro storico di Pavia, il Tigullio, il parco di Milano sud, l'Agro Romano.... La verità è che l'indice di civiltà di un Paese è fissato ad un vano per ogni abitante. Bene in Italia la media è esattamente doppia».
ROMA Il dibattito Intervengono Settis ed Emiliani Salvare Paestum e l'Argentario
Il direttore della Normale di Pisa, Salvatore Settis, esprime preoccupazione per il piano casa, che secondo lui potrebbe danneggiare l'intero territorio nazionale. Settis sostiene che il piano avrebbe dovuto avere una legge quadro e una delega alle regioni, ma la legge quadro prevedeva la deroga a tutte le norme antisismiche, bloccando il processo. Ogni regione sta quindi muovendo come vuole. Settis teme per le bellezze culturali italiane, come le colline venete, i templi di Paestum e il Monte Argentario, che potrebbero essere devastate dal piano casa.
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