Colucci attacca il disinteresse che si è manifestato quest'anno dopo la fine delle celebrazioni del 2008 e l'esaurimento dei fondi Teme che alla città natale di Puccini del Maestro «non importi nulla». Perché finiti i soldi per le celebrazioni del 150 anniversario della nascita, sono sparite anche le iniziative e l'interesse. Ma secondo Francesco Colucci, direttore dell'Apt, perdere il lavoro svolto finora è un controsenso. Un danno di immagine alla città, considerando l'attenzione dei giornalisti stranieri per il compositore. «Quando i giornalisti arrivano a Lucca da varie parti del mondo - spiega Colucci - ci chiedono di vedere i luoghi pucciniani, oltre che di assistere a rappresentazioni, concerti e così via. Se si eccettua la rassegna organizzata dal promoter Andrea Colombini in San Giovanni, non abbiamo nulla da offrire. Né spettacoli né luoghi. La casa natale di Giacomo Puccini è chiusa da molti anni e la stampa internazionale non capisce perché: si perde quando accenniamo alle diatribe per la proprietà. La casa di Torre del Lago, dove il Maestro ha vissuto la maggior parte della sua vita e ha composto molte delle sue opere, non si può inserire nei tour per i giornalisti perché l'ingresso è a pagamento. In definitiva, non sappiamo proprio dove portare i reporter che in cerca di Puccini». Per questo motivo - ribadisce Colucci - «c'è bisogno che Lucca riapra la casa natale e anche che la Fondazione Puccini vinca la battaglia con l'Agenzia del Demanio per il possesso della casa del compositore a Viareggio». Colucci ritiene un controsenso che lo Stato debba fare causa a una fondazione partecipata da enti locali per la proprietà di una villa di Puccini (anche se, in realtà, al Demanio interessano più i diritti d'autore ancora non scaduti su Turandot e La Fanciulla del West). E che questa causa spunti mentre, a fatica, si cerca di creare un percorso pucciniano attraverso le Terre di Puccini. «Quello che serve davvero - insiste Colucci - sono iniziative di qualità che non vanifichino il lavoro di promozione svolto negli ultimi dieci anni portando all'estero il nome di Puccini legato a quello di Lucca e della Lucchesia. E quando parlo di queste iniziative, non mi riferisco a un concerto isolato come quello de La Fanciulla del West del 29 luglio. E neanche al Pucciniano di Torre del Lago: quest'anno il festival ha un cartellone che lo riporta a una dimensione locale, a differenza degli anni passati, quando aveva una levatura internazionale. Smalto che ora sembra aver perso in fretta».
LUCCA. PUCCINI. Alla città non importa dell'artista
Francesco Colucci, direttore dell'Apt, lamenta il disinteresse manifestato a Lucca dopo la fine delle celebrazioni del 2008 e l'esaurimento dei fondi Teme. Secondo Colucci, perdere il lavoro svolto finora è un controsenso e un danno di immagine alla città. La casa natale di Puccini è chiusa e la stampa internazionale non capisce perché. La casa di Torre del Lago è a pagamento e non si può inserire nei tour per i giornalisti. Colucci ritiene che ci sia bisogno di riaprire la casa natale e vincere la battaglia con l'Agenzia del Demanio per il possesso della casa di Puccini a Viareggio.
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