Parte con 18 giorni di ritardo il numero verde contro i reati del mare e ambientali attivato da Regione Puglia e Wwf. E nel primo giorno di attività il servizio registra 25 segnalazioni. Lo scandalo del Barigate , il rimpasto di Vendola e le riflessioni di tutta la politica regionale hanno portato allo slittamento del progetto. Il servizio del numero verde, quindi, si concluderà il prossimo 18 ottobre, quando ben pochi bagnanti frequenteranno le coste pugliesi. Ma, meglio tardi che mai. Nell'arco di ventiquattro ore il centralino del Wwf ha ricevuto 25 segnalazioni telefoniche, ma per il momento nessuna fotografia via mail. «Alcune telefonate - spiega Pasquale Salvemini, coordinatore regionale del Wwf Puglia - provengono da turisti che segnalano spiagge sporche e rifiuti depositati nelle calette ». Ma, spesso a chiamare l'800.08.58.98 sono persone molto informate su progetti, volumetrie e concessioni. «A denunciare - continua Salvemini - abusi edilizi e cementificazioni selvagge sono gli stessi proprietari dei lidi che conoscono molto bene gli illeciti commessi da altri gestori. Queste denunce giungono con la richiesta dell'anonimato». Gargano In provincia di Foggia le segnalazioni arrivano da Vieste e Rodi Garganico. Nel primo caso si tratta di un tentativo di cementificazione in una zona di spiaggia sabbiosa. «La denuncia proveniente da Rodi Garganico - afferma il dirigente del Wwf - è molto dettagliata e parla del progetto del nuovo porto turistico che impedirebbe l'accesso alla scogliera dei faraglioni». Bat Dalla sesta provincia la denucia più importante proviene da Margherita di Savoia, dove sono stati avvistati reti e cancelli che delimitano illegalmente le fasce demaniali di un lido. Bari La novità del primo giorno di attività del numero verde viene proprio dal Barese. Mentre gli altri anni la provincia di Bari era quella con più denunce, questa volta è l'unica a non avere registrato illeciti. L'unica telefonata è giunta da Bari Enziteto per una segnalazione di rifiuti in una proprietà privata, ma a qualche chilometro dal litorale. Brindisi Dalle marine di Ostuni le prime segnalazioni della giornata. In un caso si tratta di acqua inquinata, di colore marrone, probabilmente dovuta agli scarichi a mare abusivi di un ristorante. Un comitato di Monticelli, invece, è preoccupato per la cementificazione in un tratto sabbioso, mentre da Savelletri si registrano presunti casi di abusivismo edilizio a ridosso della costa. Lecce L'emergenza rifiuti di Porto Cesareo è ormai passata, ma - segnalano alcuni turisti - ci sono zone di spiaggia a ridosso delle pinete che si presentano sporche e piene di rifiuti. A Marina di Ugento un cittadino anonimo ha avvisato il Wwf della presenza di un ponticello abusivo e del trasporto di materiale sabbioso in una zona di scogliera. Taranto Anche a Castellaneta Marina anonimi residenti hanno denunciato la presenza di strutture abusive con la realizzazione di aumenti di volumetrie senza autorizzazioni.
BARI Abusi edilizi sul mare, è rivolta. Attivo da ieri il numero verde del Wwf: in poche ore 25 denunce
Il numero verde per i reati del mare e ambientali, attivato dalla Regione Puglia e dal WWF, è stato attivato con 18 giorni di ritardo. Nel primo giorno di attività, il centralino del WWF ha ricevuto 25 segnalazioni telefoniche, ma nessuna fotografia via mail. Le segnalazioni provengono da diverse province, tra cui Foggia, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto. Le denunce riguardano vari problemi, come la cementificazione selvagge, l'abusivismo edilizio, la presenza di rifiuti e l'inquinamento dell'acqua. Alcune segnalazioni provengono da turisti informati, mentre altre vengono da proprietari di lidi che denunciano abusi commessi da altri gestori.
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