Faccia a faccia Legambiente e Italia Nostra affrontano il progetto dell'emiciclo di Bofill Le posizioni restano distanti ma si prevedono altri incontri Entrambi restano sulle proprie posizioni. Antitetiche. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ribadisce: «Il Crescent è un progetto meraviglioso che darà un'identità forte alla città». Le associazioni ambientaliste invece sostengono che Salerno ha giàuna propria identità. E avversano quel progetto. Ma lo scontro non avviene in modo clamoroso. Perché, per la prima volta, gli avversari dell'edificio a forma di emiciclo disegnato da Bofill si trovano a discutere faccia a faccia con il primo cittadino, nel suo studio di Palazzo di cittàe previo appuntamento chiesto e ottenuto dal circolo ambientalista di Legambiente. Su un versante c'è De Luca, affiancato dall'assessore all'urbanistica Mimmo De Maio, dall'ingegnere Lorenzo Criscuolo e dal docente universitario Rodolfo Vitolo. Dall'altro ci sono il presidente del circolo salernitano di Legambiente, Gianluca De Martino, un membro dell'associazione Mimmo Florio, l'architetto dell'associazione ambientalista Fabrizio Vito, la delegata ai rapporti con le istituzioni Clorinda Sonderegger e il presidente di Italia Nostra, Raffaella Di Leo. «Quanto meno -dice De Martino- si è spezzato quelpregiudizio che vedeva le associazioni ambientaliste sempre in contrasto con le decisioni del sindaco e viceversa».Vero è che il sindaco non molla la presa sul Crescent e su piazza della Libertà ma le associazioni, da parte loro, ottengono la ricostituzione della vecchia Consulta delle associazioni (che a Salerno manca da piùdi dieci anni) e incontri bimestrali con l'amministrazione comunale (che partiranno a settembre) per discutere dei progetti di riqualificazione della città. L'incontro dura oltre due ore. Con le associazioni ambientaliste che presentano obiezioni al progetto e proposte. De Luca ascolta in silenzio. Poi, sulle obiezioni interrompe e replica a muso duro. Arrivando persino a rimproverare agli ambientalisti la loro assenza quando è cominciato il piano di riqualificazione urbana. «Doveeravate voi - ha chiesto -quando ho avviato tutte le demolizioni per il decoro urbano della città? Perchénon vi opponete al palazzo Inail dove vivono 40 famiglie ed èuna bruttura? Voi avete avuto sempre pregiudizi nei confronti dell'amministrazione e non mi avete mai elogiato per le opere di bonifica ambientali attuate». Il risultato è che, per il sindaco, gli ambientalisti sono «intellettualmente scorretti». Le associazioni replicano a tono. E la premessa è «ribadiamo l'apprezzamento per la politica di vivibilità dei quartieri che state portando avanti». Ma le obiezioni non possono essere tenute da parte. A cominciare dall'eccessivo impatto ambientale sulla spiaggia di Santa Teresa che verrà ridimensionata, sull'esistenza a rischio di cinque platani secolari e sulla deviazione del torrente Fusandola. Per terminare con la «finalità esclusivamente privata del Crescent», la «grandezza spropositata della piazza» e l'«eventuale posizionamento dell'Archivio dell'architettura moderna, previsto in una delle due Torri del Crescent altrove ». Per De Luca le obiezioni non hanno fondamento: la spiaggia si accorcerebbe a monte ma si allungherebbe sul litorale fino ai Canottieri, il verde pubblico sarebbe garantito e il Crescent non toglierebbe la vista mare perché prevede cinque portali alti 15 metri. «Il Crescent non si tocca» ma gli ambientalisti, per la prima volta, sono stati ricevuti e ascoltati.
SALERNO Crescent, ambientalisti da De Luca
Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha incontrato rappresentanti di Legambiente e Italia Nostra per discutere del progetto dell'emiciclo di Bofill, un progetto di riqualificazione urbana che ha suscitato opposizione da parte delle associazioni ambientaliste. L'incontro è stato cordiale, ma le posizioni restano distanti. De Luca ha ribadito la sua convinzione che il progetto sia meraviglioso e darà un'identità forte alla città, mentre le associazioni hanno presentato obiezioni sulle sue ragioni, tra cui l'eccessivo impatto ambientale, la deviazione del torrente Fusandola e la finalità esclusivamente privata del progetto.
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