Il caso Dopo la denuncia di Galli della Loggia sui 150 anni dell'Unità parlano Craveri, Barberis, Buttafuoco e Bo Programmi in ritardo e governo assente. Ciampi: potrei lasciare i garanti Manca poco più di un anno e mezzo al 17 marzo 2011, centocinquantesimo anniversario della dichiarazione dell'Unità d'Italia, «e ancora non è stato approvato il logo per le manifestazioni ». C'è un ufficio apposito presso la presidenza del Consiglio, ci dice lo storico Piero Craveri, biografo di Alcide De Gasperi, «esiste un comitato di garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi del quale anch'io sono stato chiamato a far parte, ma finora l'organismo non ha potuto svolgere le funzioni di scegliere tra i vari progetti perché non ce n'è stato sottoposto alcuno. Sono stato convocato a una riunione dove mancava l'interlocutore principale, cioè il governo». L'allarmante situazione che è stata tratteggiata ieri nell'editoriale del «Corriere della Sera» dallo storico Ernesto Galli della Loggia, anche lui chiamato a far parte del comitato dei garanti, viene confermata da diversi colleghi e addetti ai lavori, che aggiungono particolari a un quadro già desolante: «Il modo in cui il Paese si appresta a celebrare nel 2011 il 150anniversario della sua Unità ha scritto Galli della Loggia, che ieri ha ricevuto una telefonata da Giorgio Napolitano durante la quale il presidente della Repubblica gli ha espresso il suo consenso indica alla perfezione quale sia l'immagine che la classe politica tutta, di destra e di sinistra, senza eccezioni (nonché, temo, anche la maggioranza dell'opinione pubblica) ha ormai dell'Italia in quanto Stato nazionale e della sua storia. Un'immagine a brandelli e di fatto inesistente: dal momento che ormai inesistente sembra essere qualsiasi idea dell'Italia stessa». Così, invece di «mettere in piedi un grande museo della storia nazionale» o «costruire una grande biblioteca», il governo Prodi ha deciso nel 2007 che il modo migliore di celebrare l'Unità d'Italia sia «che lo Stato finanzi, insieme agli enti locali, undici opere pubbliche in altrettante città della penisola»: si va dal nuovo palazzo del Cinema a Venezia, dalla realizzazione di un parco costiero del Ponente ligure a un auditorium con relativa delocalizzazione del campo di calcio a Isernia... E via dicendo, in un elenco cui si sono aggiunte altre opere previste dal governo Berlusconi, tutte rigorosamente estranee all'idea di Unità. «Più che il concetto di Unità concorda con Galli della Loggia un altro dei garanti, lo scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco è l'identità italiana a essere in crisi profonda. La stessa parola Italia provoca allergia e preoccupazione. Solo vent'anni fa, prima che Ciampi avviasse una importante campagna di sensibilizzazione, l'idea di parlare di nazione o di sventolare il tricolore creava imbarazzo. Faccio parte del comitato ristretto che si riunisce periodicamente negli uffici di Ciampi e in una recente riunione abbiamo constatato che nelle celebrazioni non è stato neppure coinvolto il ministero della Difesa. È un lapsus involontario, che conferma in quanto poco conto venga tenuto oggi il concetto di Unità. È vero, mancano i fondi, ma per me sarebbe sufficiente che in un giorno ben preciso si stabilissero picchetti d'onore nei luoghi fondamentali dell'Unità italiana, dalla tomba di Dante ai Fori Imperiali. Per quanto mi riguarda, sto cercando di produrre per il teatro stabile di Catania una nuova edizione del Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini. Ricorda la prima edizione con Domenico Modugno e Delia Scala? Fu lanciata nel 1961 per i cent'anni dell'Unità». La situazione si è aggravata negli ultimi mesi con la difficoltà sempre maggiore a reperire fondi. Tanto che il 7 luglio, Domenico Marchetta, collaboratore di Ciampi, ha inviato questa mail ai garanti: «Il Capo di Gabinetto del ministro Bondi ha nei giorni scorsi informato che, a tutt'oggi, il problema del reperimento dei fondi per le manifestazioni celebrative dei 150 anni dell'Unità d'Italia non fa registrare alcun passo in avanti. (...) In queste condizioni ogni valutazione rimane rinviata al prossimo settembre (...). Rimane fermo sin d'ora che se la situazione dovesse rimanere immutata il presidente Ciampi per primo si riserva di valutare l'utilità e l'opportunità sia della sopravvivenza di un Comitato dei garanti nelle sue attuali dimensioni e competenze sia del suo personale, ulteriore impegno alla presidenza del Comitato stesso». Come ha notato Galli della Loggia e come ribadisce Craveri, in tanta dispersione di energie anche se al primo stanziamento di 150 milioni è seguito poco o nulla fa eccezione Torino. Dal 7 maggio 2007 è stato costituito infatti nella città piemontese il Comitato «Italia 150» che, spiega il direttore Paolo Verri, ha lo scopo di ideare e organizzare a Torino e in Piemonte i festeggiamenti del 2011: «Da un programma iniziale di 200 milioni di euro siamo scesi a 110 milioni, 80 dei quali finanziati con risorse locali». La carica di presidente del comitato piemontese è ricoperta a turno dal sindaco di Torino, dal presidente della Regione e da quello della Provincia. Il maggiore evento delle celebrazioni torinesi sarà la mostra «Fare gli italiani», a cura degli storici Walter Barberis e Giovanni De Luna, che si terrà nell'area delle Officine grandi riparazioni su una superficie di novemila metri quadrati. «Non so che cosa faranno altre città dice Barberis ma credo che la mostra 'Fare gli italiani' sia la maggiore organizzata per l'occasione». Barberis spiega che il criterio seguito nell'allestire la grande esposizione è «post-ideologico», slegato dai temi della polemica politica: «Due le linee guida dell'esposizione: da un lato un percorso cronologico, che ci porta dagli anni Trenta dell'Ottocento al 2011, dall'altro sedici isole di approfondimento. E in tutta la mostra verranno sottolineati gli elementi e i momenti di 'inclusione' e quelli di 'esclusione'. Così il 1861 come il 1870 sono due date dell'Unità, di inclusione, il 1938, anno delle leggi razziali, è un momento di esclusione in cui fu deciso che una parte degli italiani aveva minori diritti di altri. Nella sezione dedicata alle infrastrutture del Paese, dalla costruzione delle prime linee ferroviarie alla creazione delle autostrade, è evidente la prevalenza dell'elemento inclusivo. L'esclusione invece prevale quando si tratta del brigantaggio e delle rivolte legittimiste o della criminalità organizzata che si configura ancora oggi come anti-Stato». Infine, Vittorio Bo, curatore della mostra a Torino «Futuro e creatività», dice di condividere l'idea di Galli della Loggia di costruire un luogo simbolo dell'Unità: «In un recente viaggio negli Stati Uniti ho visitato il Newseum di Washington e la California Academy of Science costruita a Los Angeles da Renzo Piano. Sono istituzioni in cui si ricorda il passato per proiettarsi verso il futuro». Le critiche Craveri: manca persino un logo riconoscibile delle manifestazioni Buttafuoco: un sintomo che l'identità nazionale è in crisi profonda
Corriere della Sera
21 Luglio 2009
L'Italia tradita dalle celebrazioni
DI
Dino Messina
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 16 Ott 2003
Una fabbrica di storici, nel nome di Croce
Corriere della Sera · 6 Mag 2005
Buttiglione non si vede. E il Salone si ribella
Corriere della Sera · 14 Set 2006
Canfora: Una contraffazione opera di un avventuriero dell'800
Corriere della Sera · 15 Set 2006
Artemidoro, il papiro della discordia
Corriere della Sera · 17 Set 2006
II duello su Artemidoro.LA DIFESA. Analisi scientifiche rigorose
Corriere della Sera · 16 Ott 2006
Ginzburg: Ci manca una nuova storia politica torno in Italia a insegnare il mio metodo. Uno degli storici italiani più conosciuti nel mondo abbandona l'università americana per la Normale di Pisa
Corriere della Sera · 9 Gen 2008
Paesaggio, il male italiano
Corriere della Sera · 13 Mar 2008
Artemidoro, il papiro non è un falso
Corriere della Sera · 8 Mar 2009
Dimissioni al museo egizio: c'è l'ombra di Artemidoro
Corriere della Sera · 19 Mag 2009
TORINO Bondi, la sinistra, i soldi: in Fiera finale con lite
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 22 Lug 2007
GENOVA - Non solo classici, il rilancio della cultura passa attraverso i grandi progetti
il Giornale · 22 Lug 2007
MOLINO STUCKY Il castello sulla Laguna
la Repubblica · 22 Lug 2007
TORINO - La "Nuova Gerusalemme" del Sacro monte di Varallo
la Repubblica · 22 Lug 2007
NAPOLI - Rifiuti, fuga da musei e alberghi
www.napoli.com · 22 Lug 2007
PAESTUM - Firmato protocollo per il teatro antico.
Il Gazzettino · 22 Lug 2007
Reperti archeologici in mostra a Lazzaretto
Notiziario Marketpress · 24 Lug 2007
PIEMONTE INVITO A CORTE: APRE AL PUBBLICO LA REGGIA DI VENARIA REALE CON LA MOSTRA "LA REGGIA DI VENARIA E I SAVOIA. ARTE, MAGNIFICENZA E STORIA DI UNA CORTE EUROPEA".
la Repubblica · 24 Lug 2007
TORINO - Il "Barbiere di Siviglia" arriva questa sera ai Giardini Reali
la Repubblica · 24 Lug 2007
TOSCANA : Piano strutturale, maxi emendamento della maggioranza
Italia Oggi · 24 Lug 2007
Venezia, l'Ue vuole chiarimenti sul Mose mentre parte il people mover
Italia Sera · 23 Lug 2007
Lo zoo "riciclato" al Chiostro del Bramante e la grande scultura italiana a Villa d'Este di Tivoli
Italia Oggi · 25 Lug 2007
Norme Regione Piemonte.Paesaggio, meno burocrazia
la Repubblica · 25 Lug 2007
TORINO - Un cocktail di cultura antica e moderna nelle offerte dei musei per lestate
la Repubblica · 25 Lug 2007
PIEMONTE - Quaranta percorsi di visita a più di settanta tesori del barocco piemontese
il Giornale · 25 Lug 2007
SCOLACIUM - INTERSEZIONI - Marmo senza braccia né gambe
la Repubblica · 25 Lug 2007
Il ministro Rutelli incontra Asor Rosa e i comitati per parlare della situazione toscana
il Giornale · 25 Lug 2007
FIRENZE Vi dimostro che la cultura è un affare
Corriere della Sera · 25 Lug 2007
E' orribile, da rimuovere subito Vittoriano, rivolta anti-ascensore
Il Riformista · 25 Lug 2007
Gli ecomostri sono le surreali piramidi di oggi
Fonte non specificata · 24 Lug 2007
Anche Rionero tra i 6 comuni del progetto di 'Qualità Italia'