LANZO INTELVI «Un saluto dalla Val d'Intelvi... e tanti saluti all'ecomostro». I resti in cemento armato di quella che doveva essere una delle più grosse infrastrutture degli anni Sessanta, la funivia Lanzo-Campione, a ridosso del Balcone d'Italia, stanno facendo il giro del mondo in cartolina. Una singolare iniziativa quella del circolo intelvese di Legambiente «Laura Scotti» per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle brutture lasciate abbandonate a se stesse sulla Vetta della Sighignola, un «mostro» che deturpa una dei panorami tra i più suggestivi del nostro Paese. L'acquisto della cartolina contribuisce anche alla raccolta di fondi per la rimozione dell'immobile che, secondo gli accordi tra il comune svizzero di Arogno, il locale patriziato e il comune di Lanzo, dovrà presto essere abbattuto. L'amministrazione comunale ha dato il proprio assenso per l'abbattimento della struttura mettendo a disposizione l'area circostante per il deposito provvisorio degli inerti e il successivo smaltimento di tutto il materiale di risulta. Alle riunioni che si sono tenute nel municipio di Arogno hanno partecipato anche i responsabili del circolo di Legambiente che in questi anni si stanno battendo assieme ad alcune associazione ambientaliste svizzere per l'abbattimento dell'ecomostro. La funivia Campione -Lanzo sarebbe dovuta diventare operativa nella primavera del 1969. La stampa svizzera all'epoca aveva dato ampio risalto all'assemblea tenutasi presso l'albergo Arizona di Lugano durante la quale, davanti a quaranta soci, era stata data la notizia dell'ultimazione dei lavori. In quelle sede venne addirittura deciso all'unanimità dall'assemblea di rinunciare alla prevista attribuzione di un interesse agli azionisti fino all'entrata in servizio della funivia. Con il fallimento della società fallì anche il progetto e della funivia rimasero per più di quarant'anni solo ruderi.
LOMBARDIA - Un ecomostro in cartolina
Il circolo intelvese di Legambiente ha lanciato un'initiativa per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle brutture lasciate abbandonate a se stesse sulla Vetta della Sighignola, un mostro che deturpa un panorama suggestivo del nostro Paese. La struttura, una funivia Lanzo-Campione, è stata costruita negli anni Sessanta ma non è mai stata completata. Il comune di Lanzo ha dato il proprio assenso per l'abbattimento della struttura e ha messo a disposizione l'area circostante per il deposito provvisorio degli inerti e il successivo smaltimento di tutto il materiale di risulta.
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