ROMA «Mi raccomando dovete venire tutti domani pomeriggio (oggi per chi legge, n.d.r.) davanti a Montecitorio a protestare contro i tagli del Fus». E' la vibrante esortazione del regista Carlo Lizzani. fatta al Civitafestival, la kermesse culturale di Civ ita Castellana diretta da Fabio Gaiadini, dove l'artista ha ricevuto il Premio alla carriera Sangallo d'oro . Previsto in un primo tempo per domani 21 lugliogiorno in cui verrà votato il decreto anticrisi che non contiene emendamenti per il reintegro del Fondo unico destinato allo Spettacolo (nonostante il ministro deiBeni edelleAttivitàculturali, Sandro Bondi, abbia pi volte affermato, anche negli ultimi giorni, di battersi strcnuamente per la causa) il sit-in della gente dello Spettacolo davanti alla Camera dei Deputati è stato anticipato a oggi. a partire dalle 16. Lo ha precisato lo stesso Lizzani, che invece, sulla proposta delle associazioni di boicottare anche la conferenza stampa della mostra del cinema di Venezia, il 30 luglio, si dice in disaccordo: «Boicottare Venezia non è una buona idea afferma . Credo invece che, al ontrario, dovremmo essere presenti per far vedere quanto sia importante il nostro cinema e usare la Mostra come vetrina delle nostre proteste». Il regista ha poi parlato dei sui progetti, non a caso bloccati dalla mancanza di finanziamenti: «C'è un film che sto cercando di realizzare da tempo, ma non ci riesco, perché appunt non trovo i finanziamenti. Vorrei portare sul grande schermo o anche in tv, in forma di fiction, la storia di Don Peppino Diana, (il prete ncciso dalla camorra nel 1994, n.d. r.) e avrei anche già pensa to al possibile protagonista, Pierfrancesco Favino», Al festival di Tavolara, dove è stato presentato ,il suo Iralians, uno dei maggiori incassi della stagioné, anche Giovanni Veronesi ha picchiato duro: «Il ministero della cultura va considerato come il ministero della sanità: sanità non fisica ma mentale. Perchè la sanità mentale va salvaguardata non meno di quella fisica, altrimenti tra 20 anni ci sarà gente sanissima e piena di muscoli ma completamente dcccrebrata». «Avremo meno concerti di musica classica e di jazz. meno opere in cartellone, meno produzioni teatrall di qualità afferma Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore . Rischia di morire lo spettacolo dal vivo pi colto e avanzato. Quello che non pu vivere soltanto di mercato, di biglietti staccati al botteghino e che in tutta l'Europapi civile fruisce, come fatto culturale, di agevolazioni». Riuniti nei giomi scorsi al teatro Sala Umberto, anche tutti gli uomini del palcoscenico hanno dato battaglia, convocati da due parlamentari della maggioranza di govemo, Luca Barbareschi e Gabriella Carlucci, che chiedono non solo il reintegro del Fus, ma anche la nuova legge dello Spettacolo dal vivo, attesa da ben 60 anni. E in occasione del concerto di Napoli, l'altra sera in piazza del Plebiscito, con le orchestre riunite del San Carlo e di Santa Cecilia, volantinaggio di sensibilizzazione prima della diretta televisiva e celebrazione, da parte del maestro Pappano, della cultura e della musica italiane.
ROMA - Sit-in della cultura oggi a Montecitorio
Oggi, domani pomeriggio, si terrà un sit-in davanti a Montecitorio per protestare contro i tagli del Fondo unico destinato allo Spettacolo. Il regista Carlo Lizzani ha invitato tutti a venire a protestare. Il Fondo unico è stato tagliato e non contiene emendamenti per il reintegro del Fondo. Il regista ha anche parlato dei suoi progetti, come il film sulla storia di Don Peppino Diana, che non può essere realizzato a causa della mancanza di finanziamenti. Altri artisti, come Giovanni Veronesi e Vittorio Emiliani, hanno anche espresso la loro disapprovazione per i tagli e hanno parlato della necessità di salvaguardare la cultura e la musica italiana.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo