Caserta Nei giorni scorsi aveva lanciato l'allarme. Aveva parlato di una grande speculazione edilizia a Caserta per opera del Sindaco Petteruti. Un Sindaco che aveva fatto intendere di offrire ai più bisognosi la possibilità di soddisfare la loro esigenza abitativa. Non ha mai creduto alle sue parole il Consigliere regionale del Pdl, Angelo Polverino. E' passato all'attacco come è solito fare, ma Petteruti non è uscito mai allo scoperto. "Non è uscito allo scoperto, perché la questione è delicata e va a toccare direttamente le cave. L'housing sociale di cui parla Petteruti - sostiene Polverino - è tra le novità del Piano case approvato dalla Giunta Bassolino, che animerà i lavori del Consiglio Regionale. Il Piano case prevede interventi in aree urbane degradate, ad esempio in zone industriali oramai dismesse e destinate ad essere trasformate in edilizia abitativa il cui 20 del valore va proprio all'housing sociale. Se si considera che la zona est di Caserta conta migliaia di ettari che un tempo erano colli e che oggi sono considerati aree dismesse di cava, il ragionamento speculativo non fa una piega. Ai cavaioli si consentirà di realizzare il 20 per cento delle volumetrie consentite. Questo significa che a Caserta ci sarà una speculazione edilizia senza precedenti, con l' approvazione di Bassolino e Petteruti". Angelo Polverino ha firmato un emendamento al Piano casa, per evitare che a Caserta e nella Provincia non accada una cosa del genere. "Mentre Petteruti si aggrappa ai cavaioli, Bassolino mira a risolvere i problemi di Napoli, con l'obiettivo incentivare gli abitanti ad abbandonare Napoli per il nostro territorio. Il problema - continua Polverino - diventa serio. Non voglio discriminare nessuno, ma corriamo il rischio che i dimoranti di quelle zone non proprio raccomandabili siano spinti a spostarsi da noi anche per il contributo di 30.000,00 euro, che riceverebbero se decidessero di cambiare aria". Una responsabilità di cui dovrà rispondere tutto il centro-sinistra, che piuttosto che salvaguardare la sicurezza ed una porzione di territorio dissestata e sfregiata, premia chi ha scempiato e chi sbarcherà in porti sicuri, per nuovi business. "Una volta approvato il Piano casa, Petteruti potrebbe avere il lasciapassare per l'edificazione dei Colli Tifatini. Vorrei essere smentito pubblicamente - chiosa l'ex alleanzino -. Se lo fa Petteruti, sono pronto a stringergli la mano. Ma non sono ottimista, perché è l'unico Sindaco che non ha provveduto a riunire il Consiglio Comunale per la delibera di Parco urbano dei Colli Tifatini. E' questo che preoccupa, oltre al fatto che non ha mai adottato un provvedimento che potesse tutelare l'area". Le congetture di Angelo Polverino non sono campate in aria. Fu l'Amministrazione di centro-destra, con il Sindaco Falco ad approvare la delibera di manifestazione di interessi per l'istituzione del Parco urbano dei Colli Tifatini. "Quella delibera - conclude Angelo Polverino - oggi non è più valida, altrimenti piuttosto che tentare di salvare il nostro territorio con una proposta di legge di iniziativa popolare con 10.000 firme, avremmo potuto agire partendo a livello locale e obbligando la Regione a considerare il nostro patrimonio paesaggistico". Fonte : comunicato stampa