Ma costa 500 euro GUIDA PER L'USO Le abitazioni come gli elettrodomestici, un documento deve attestarne i consumi LUCCA. La casa concepita come un elettrodomestico. Quella che consuma meno energia varrà e costerà di più e viceversa. E così avremo appartementi e abitazioni di classe A, di classe B e così via fino all'ultima, la classe la G. Li avremo perché dal primo luglio è scattato l'obbligo per i proprietari di dotare gli immobili in vendita del certificato energetico, il cosiddetto Ecolabel. In pratica d'ora in poi le case saranno valutate anche in base e al tipo di energia che consumano, suddivise per classi in funzione del livello. Più facile a dirsi che a farsi perché la legge è scattata, ma le linee guida nazionali per la certificazione entreranno in vigore il 25 luglio e per il momento gli ordini professionali navigano a vista. Certa è soltanto la spesa per il proprietario che per avere il documento dovrà sborsare una cifra dai 400 ai 1000 euro. Una cifra considerevole che, in casi particolari e a seconda dell'immobile, può arrivare fino ai 2000 euro. «Un'impresa edile che non presenta la certificazione energetica per una nuova costruzione può incorrere in sanzioni - spiega Giuliano Satti dell'Essegi Immobiliare - in ogni caso i problemi principali sono per coloro che hanno in corso preliminari di contratto e che ora dovranno affrontare la spesa per fornirlo». La certificazione ha una validità di 10 anni e può essere aggiornata a ogni intervento che modifica edifici o impianti. L'obbligo riguarda tutti i proprietari. Il certificato energetico dovrà essere presentato se si vende l'abitazione. E, anche se l'ultima formulazione della legge - ma c'è un contenzioso aperto con l'Ue - dice che non deve essere allegato agli atti del notaio, il certificato va comunque prodotto. E, in ogni modo, l'acquirente o l'inquilino lo può pretendere. Per gli immobili di nuova costruzione l'obbligo di produrre il certificato grava in capo al costruttore, per tutti gli altri edifici se ne deve far carico il venditore. In caso di affitto il certificato non è obbligatorio ma può essere richiesto dal nuovo inquilino. In ogni caso il documento diventerà obbligatorio a partire dal primo luglio 2010. Nel frattempo si attende un altro regolamento che definisca le figure dei certificatori energetici abilitati al rilascio delle certificazioni. «Si tratta di categorie di professionisti con competenze in tecniche di costruzione e isolamento - prosegue Satti - in questo caso architetti, ingegneri o periti industriali. Certamente si tratta di una spesa in più ma la normativa vuole essere soprattutto uno stimolo per migliorare la qualità delle nuove costruzioni e per installare pannelli solari o fare interventi per migliorare il cappotto termico di un'abitazione. Alla fine si arriverà ad avere case più accessoriate e appetibili che in fondo all'anno permetteranno di risparmiare anche cifre importanti». LE NORME Due attestati diversi LUCCA. Sono due i tipi di attestati previsti per legge al fine della certificazione energetica: l'attestato di qualificazione energetica e l'attestato di certificazione energetica. Il primo è chiamato a svolgere il ruolo di strumento di controllo successo del rispetto, in fase di costruzione o ristrutturazione degli edifici, delle prescrizioni volte a migliorarne le prestazioni energetiche. L'attestato di certificazione energetica è lo strumento per informare gli acquirenti o gli affittuari in merito alla prestazione energetica e al grado di efficienza degli edifici. In particolare, per assicurare questa funzione di strumento di informazione, la legge prescrive che, in caso di trasferimento di interi immobili o di singole unità immobiliari, l'attestato di certificazione energetica debba essere allegato all'atto di vendita. In caso di affitto, questo dev'essere consegnato o messo a disposizione. I due attestati si distinguono anche per le caratteristiche del certificatore. Mentre l'attestato di qualificazione energetica può essere predisposto da un professionista abilitato alla progettazione o alla realizzazione dell'edificio (potrebbe essere anche lo stesso proprietario), l'attestato di certificazione energetica dovrà essere rilasciato da esperti o organismi terzi, dei quali dovranno essere garantiti la qualificazione e l'indipendenza. Alessandro Petrini
LUCCA - Case, scattano le nuove regole. Per vendere o affittare serve il certificato energetico.
A partire dal primo luglio, gli immobili in vendita devono essere dotati di un certificato energetico, noto come Ecolabel. Questo certificato attesta la classe energetica dell'immobile, che varia da A (maggiori consumi) a G (minori consumi). La spesa per la certificazione può variare da 400 a 2000 euro. Gli immobili di nuova costruzione devono presentare il certificato dal costruttore, mentre gli altri edifici lo devono presentare il venditore. L'acquirente o l'inquilino può richiedere il certificato anche in caso di affitto. Il certificato ha una validità di 10 anni e può essere aggiornato con ogni intervento di ristrutturazione o manutenzione.
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