I giudici respingono la richiesta della società che si era vista battere dalla Fioroni Il Comune di Legnago si è aggiudicato il primo round nel ricorso promosso davanti al Tar dalla società esclusa dalla gestione del Centro ambientale archeologico aggiudicata tre mesi fa alla Fondazione Fioroni. La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale presieduta da Claudio Rovis ha, infatti, respinto la domanda cautelare avanzata dalla Sap di Mantova - la Società archeologica srl, capogruppo dell'associazione di imprese costituita con l'Aster di Verona, che ha conteso all'istituzione culturale cittadina l'appalto del servizio fino al 2014 - per ottenere, in attesa della pronuncia sull'annullamento, la sospensione dell'efficacia del provvedimento con il quale lo scorso 27 aprile era stato affidato l'incarico alla Fioroni. Per i giudici veneziani «il ricorso non appare provvisto di fumus con particolare riguardo alla composizione della commissione di gara». L'istanza della società mantovana verteva infatti, tra gli altri rilievi, sull'incompatibilità del professor Giovanni Leonardi, ordinario di Paletnologia all'università di Padova e responsabile scientifico degli scavi di fondo Paviani finanziati dal Comune. «Attendiamo ora che trascorrano i 30 giorni per un eventuale ricorso al Consiglio di Stato», afferma Ester Bonfante, delegata alla Cultura, «per perfezionare il contratto e dar corso alla fusione dei due musei. La decisione del Tar ci mette comunque al riparo dal blocco dell'attività e dai disagi a cui saremo incorsi dovendo accollarci la gestione diretta fino al giudizio di merito». S.N.