la sfida di Zoccarato Il sindaco: è l' unica scelta per sistemare strada e marciapiede Sanremo. «Non ho dubbi, anche se qualcuno storcerà il naso: l'unica soluzione è abbattere i 229 pini. Così non si può continuare, bisogna uscire da questa situazione». Il sindaco Maurizio Zoccarato, a cui non manca la voglia di parlare chiaro (c'è già chi lo accusa di voler fare il "podestà", ma lui sembra non dispiacersene troppo), ha deciso di tagliare così (in tutti i sensi) il nodo di via Padre Semeria, il finora insoluto dilemma tra viabilità e ambiente. Perché quella lunga fila di pini marittimi che costeggia la strada di accesso a Sanremo, biglietto da visita della città per chi arriva dall'Autofiori, è anche la causa del dissesto del marciapiede e del fondo stradale: tronchi e radici sono ormai troppo invadenti. Giustamente apprezzati perché rappresentano una macchia di verde in mezzo ai palazzoni delle lottizzazioni degli Anni Ottanta, gli alberi sono al contempo "maledetti" dai pedoni che non riescono a camminare, dalle mamme che non possono più transitare con le carrozzine, dagli automobilisti e soprattutto dagli scooteristi che sobbalzano tra buche e dossi. Insomma: continui disagi e non pochi incidenti, che si traducono spesso in cause per danni e richieste di risarcimento al Comune. Il sindaco dunque va dritto per la sua strada, e intende tradurre in pratica quanto già annunciato in campagna elettorale: basta con i pini, bisogna abbatterli e sostituirli con altre piante, meno invadenti. Scelta sposata anche dall'assessore ai lavori pubblici Umberto Bellini, che al Secolo XIX ha spiegato: «Non possiamo ogni due anni mettere mano ai soldi pubblici e spendere centinaia di migliaia di euro per rifare asfalto e marciapiedi». E' una scelta destinata a riaccendere discussioni e polemiche, perché le opinioni sono discordanti: a fronte di chi invoca l'eliminazione dei pini a vantaggio della viabilità, c'è chi (gli ambientalisti, una parte dei residenti) ritiene che l'abbattimento indiscriminato sia un sacrificio troppo grande e un colpo inaccettabile al patrimonio verde. Eppoi, c'è una grossa incognita. Nulla può essere fatto senza l'assenso della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici della Liguria, in una zona sottoposta a tutela. Zoccarato intende cogliere l'occasione della visita a Sanremo, giovedì 23, del soprintendente Giorgio Rossini, che verrà a verificare i lavori di restyling delle facciate del Casinò, per parlargli anche del caso di via Padre Semeria e provare a trovare una soluzione concordata. Intanto, il sindaco esprime piena soddisfazione per i lavori di riasfaltatura in via di conclusione, che hanno finalmente permesso di sistemare in modo dignitoso il primo tratto della strada, dall'incrocio con corso Matuzia al residenze "Aloha". L'intervento, che sarà completato domani e martedì, è eseguito dall'impresa "Silvano C."? che agli inizi del 2008 ha avviato la risistemazione di via Padre Semeria, a un costo netto per il Comune di quasi un milione di euro -, d'intesa con l'Ufficio viabilità di Palazzo Bellevue. «E' un altro impegno che abbiamo mantenuto in questo primissimo scorcio di legislatura. Il primo tratto di via Padre Semeria era diventato impresentabile e pericoloso, causa di disagi e incidenti: adesso è un tavolo da biliardo», commenta Zoccarato.