La novità. Periferie, piano da 180 milioni. Barbanente: «Soldi da Ue e Regione per la riqualificazione» Anche i fondi europei contribuiranno a finanziare i programmi integrati per il recupero delle periferie (Pirp). L'annuncio è arrivato ieri da Angela Barbanente, assessora regionale al Territorio. Nel dettaglio, saranno impiegati 90 milioni del cosiddetto asse «Città» del Programma operativo per finanziare i Pirp di 99 Comuni. Ossia le domande che non erano state ammesse (o non era stato possibile finanziare) nelle graduatorie sostenute con le apposite risorse previste dal Piano casa. Questo assegna 93 milioni a 31 Pirp. In sintesi: sono stati messi a disposizione 183 milioni, tra fondi europei (90) e risorse del Piano casa (93). In totale potranno essere accolte le richieste che provengono da 130 amministrazioni comunali. I Comuni sopra i 50mila abitanti abitanti possono vedersi finanziati progetti fino a quattro milioni di euro; da 20 a 50mila residenti fino a tre milioni; sotto i 20mila fino a due milioni. I capoluoghi di provincia possono presentare due Pirp (otto milioni). Non è l'unica notizia in fatto di tutela del territorio. L'altra è stata diffusa in una conferenza stampa congiunta della stessa Barbanente e di Ruggero Martines, direttore regionale ai Beni Culturali: la Puglia potrebbe essere la prima regione, in Italia, a dotarsi del Piano paesaggistico. La previsione arriva dalla voce di Martines. L'assessora Barbanente fa gli scongiuri ed assicura che «entro febbraio la giunta licenzierà sicuramente il provvedimento », strumento di pianificazione che mira a tutelare e definire il territorio in base alla sua valenza paesaggistica. Intanto prosegue l'attività di «condivisione» del progetto, processo con il quale i principi della pianificazione vengono illustrati e discussi nel corso di pubblici confronti. L'assessora ha presentato ieri le ultime conferenze. Il 13 a Monte Sant'Angelo, il 15 a Nardo, oggi a Bari (Villa Romanazzi Carducci), il 24 a Mesagne. Da domani al 22 luglio, inoltre, al castello Svevo di Bari saranno messi in mostra tutti i progetti che attengono al processo di preparazione. «Non è un Piano - dice Barbanente - con una prospettiva vincolistica. Più che imporre divieti intende guardare al paesaggio come ad un bene e ad un'opportunità per lo sviluppo della Puglia. Da ciò deriva una serie di azioni e iniziative ». Tra queste il progetto «Hospitis» per insediare alberghi diffusi nei centri storici dei piccoli Comuni, previo risanamento di quel patrimonio edilizio altrimenti destinato all'incuria. Di rilievo anche il progetto «CO2»: ovvero la messa a dimora di foreste urbane a ridosso delle industrie più inquinanti, in terreni non più coltivabili né destinabili alla pastorizia. È attivo un sito internet (paesaggio. regione.puglia.it) per segnalare beni di particolare pregio che meritano tutela o casi «di offese al territorio». «Il codice dei beni culturali segnala Martines - prevede la copianificazione con la Regione. Ma il ministero ha titolo a collaborare, senza nulla imporre. Il Piano ha un pregio: raccogliere i desiderata dei cittadini e incrociarli con le esigenze di tutela. La difesa del paesaggio, così, diventa più che un atto impositivo, un momento collaborativo. Quella della Regione Puglia mi sembra un Piano di matura sperimentazione ».
BARI La Puglia è a un passo dal varo del documento paesaggistico: sarà prima in Italia
Angela Barbanente, assessora regionale al Territorio, ha annunciato che sono stati messi a disposizione 183 milioni di euro per finanziare i progetti di recupero delle periferie (Pirp) della Puglia. I fondi sono stati assegnati in base alle richieste delle amministrazioni comunali, con un massimo di 4 milioni di euro per i Comuni con più di 50mila abitanti. Inoltre, la Regione Puglia potrebbe essere la prima regione in Italia a dotarsi del Piano paesaggistico, un progetto che mira a tutelare e definire il territorio in base alla sua valenza paesaggistica.
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