Ambiente L'amministrazione vuole illuminare la cavità e far pagare l'accesso Liberi, Grotta della Fertilità: stop ai lavori per i lampadari La Soprintendenza dei Beni Architettonici interviene per impedire lo scempio della grotta della fertilità. Oggi stesso dagli uffici di Caserta potrebbe arrivare al comune di Liberi la nota con cui si chiede il fermo dei lavori. L'installazione di due grossi lampadari, da collocare sotto la volta della cavità naturale, non è mai stata autorizzata. Lo certifica la Soprintendenza casertana attraverso la nota 23763 del 27 novembre 2006, a firma del funzionario Francesco Canestrini. Non solo. Delle diverse prescrizioni chiarite in quella nota, molte sembrano essere rimaste inosservate. È il caso della staccionata in legno lungo il sentiero che conduce alla cavità. Una staccionata che secondo le prescrizioni della Soprintendenza doveva essere realizzata con legno tipico del posto e che, invece, ha visto l'impiego di altri materiali. Inoltre, durante l'esecuzione dei lavori non sembra essere stata osservata la prescrizione al punto tre con cui la Soprintendenza chiedeva «la salvaguardia di stalattiti, incrostazioni calcaree, muschi e licheni che costituiscono le peculiarità di interesse storico-naturalistico del sito». L'utilizzo di un grosso faro alogeno della potenza di oltre 1000 watt usato per illuminare la grotta durante i lavori, potrebbe rappresentare già una pesante violazione di tale prescrizione. Infatti la forte luce e il calore vanno proprio ad alterare muschi e licheni. Ma l'aspetto più discutibile dell'intero progetto appare quello legato a due lampadari da 'appendere' alla volta della grotta, togliendo così al visitatore la possibilità di ammirare gran parte del lavoro millenario fatto dall'erosione dell'acqua e dai sedimenti calcarei capaci di determinare bizzarre e singolari figure. Finora chi arrivava in quel sito, attrezzato con un piccola torcia, restava incantato dalle stalattiti e dalle stalagmiti; d'ora in poi chi rivolgerà lo sguardo verso l'alto vedrà, invece, due grossi lampadari artigianali, costruiti in ferro battuto. Sono già sul pavimento e attendono solo di essere appesi. L'impianto elettrico è quasi completo, i cavi penzolanti dal soffitto rendono chiara l'idea di ciò che fra qualche tempo accadrà in quella grotta. Intanto, due grossi cancelli sbarrano già la strada al turista annunciando che a breve l'accesso al sito non sarà più libero. Sarebbe stata l'amministrazione comunale del piccolo centro sulla catena del Montemaggiore ad imporre la chiusura della grotta per prevenire raid vandalici. I lavori che da alcuni mesi interessano la grotta e il sentiero che conduce ad esse, si innestano nell'ambito del progetto Pit monte Trebulani e del Matese. Duecento mila euro è la somma destinata all'intervento per rendere più fruibile il sito, ubicato sui colli della piccola frazione di Profeti, dove ogni anno l'otto maggio e il ventinove settembre si celebra una processione in onore di San Michele. L'intervento è diretto anche al recupero delle 'celle' dei Profeti, situate a valle della grotta, vicino al 'susciaturo', una cavità dalla quale fuoriesce costantemente una corrente d'aria. Le celle saranno trasformate in punto di rifugio e di informazione. La grotta di San Michele, ricca di storia e tradizioni millenarie, è una autentica meraviglia della catena montuosa del Monte Maggiore. Per i pagani era la grotta della fertilità, capace di dare il dono della fecondità alle donne; per i cristiani è divenuta la grotta di San Michele capace ancora di regalare fecondità ma anche di smascherare i figli illegittimi. All'interno vi è una stalattite a forma di mammella dalla quale viene stillata acqua usata per curare la vista, l'udito e la parola. L'acqua può essere raccolta ma la mammella sacra non deve essere sfiorata.
LIBERI La Soprintendenza non ha autorizzato gli interventi
La Soprintendenza dei Beni Architettonici ha interdetto gli scavi nella Grotta della Fertilità di Liberi, in provincia di Caserta, a causa di lavori di illuminazione che potrebbero danneggiare le stalattiti e le stalagmiti. La grotta, un sito di interesse storico-naturalistico, era stata autorizzata a essere illuminata con due lampadari, ma la Soprintendenza ha deciso di fermare gli scavi. La grotta è un sito di grande importanza storica e naturalistica, con stalattiti e stalagmiti uniche e una storia millenaria. I lavori di illuminazione potrebbero alterare le condizioni naturali del sito e danneggiare le strutture naturali.
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