Nel 2007 l'urbanista scrisse anche alla commissione Ambiente Inizieranno lunedì, dinanzi al giudice per le indagini preliminari Luigi Giordano, gli interrogatori di garanzia dell'ex soprintendente di Napoli, Enrico Gugliemo, e delle altre persone agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta condotta dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli su un presunto giro pilotato di gare d'appalto. I reati contestati, a vario titolo, sono: associazione a delinquere, corruzione, turbativa d'asta e falso ideologico. Intanto, emergono nuovi particolari sul caso dell'abuso edilizio a Punta Epitaffio, zona sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta, da parte di Luigi Lucci, l'imprenditore che, secondo l'accusa, avrebbe fatto incetta delle gare di appalto bandite dalla Sovrintendenza ai Beni ambientali e architettonici. Una lettera di Uberto Siola a Tommaso Sodano, all'epoca presidente della commissione Ambiente al Senato, lascia pensare che l'imprenditore abbia goduto anche di protezione nel Comune di Bacoli. Dove, tra l'altro, è il vicepresidente della squadra di calcio, che milita in serie D ed è presieduta dalla consorte Stefania Borredon. Scriveva, dunque, il 3 settembre 2007 l'ex parlamentare del Pci a Sodano: «Caro senatore, in breve la storia. Venerdì scorso abbiamo constatato che alcuni operai avevano iniziato un lavoro di disboscamento su di un terreno a noi confinante a Baia frazione di Bacoli riportato in catasto sul foglio 24. Una terrazza panoramica sul golfo di Pozzuoli, posto ad una quota di circa 45 metri sul livello del mare e collegato da antiche grotte con la strada provinciale». Proseguiva: «Abbiamo chiamato i vigili urbani per verificare cosa stesse accadendo e ci hanno risposto che era in atto un lavoro di disboscamento, peraltro ordinato dal Comune, per combattere l'emergenza incendi». La realtà era un'altra: «In pratica il cosiddetto lavoro di disboscamento è servito ad entrare nell'area con mezzi meccanici rumorosi per coprire il lavoro vero effettuato anch'esso con mezzi meccanici di scavo nella roccia, in profondità verso la strada, di una costruzione di due piani, superpanoramica perché rivolta sul mare». Sottolineava: «Ci sono volute 5 denunce ai vigili, una denuncia alla Procura della Repubblica, notificata ai Carabinieri di Bacoli, una richiesta di accesso agli atti del Comune per ottenere che solo due ore fa la polizia municipale si sia convinta ad andare oltre la constatazione che ci fosse in atto un disboscamento, ancorché irritualmente promosso, per scoprire che sotto una lamiera appoggiata sul terreno si nascondeva il cantiere di una costruzione a due piani». Il 17 settembre Siola presentò anche un esposto alla Direzione Generale per i Beni Architettonici nei confronti di Lucci e della moglie di quest'ultimo. Insabbiato, secondo la Procura, da Paola Miniero, funzionario della Soprintendenza, in accordo con Guglielmo. Il quale, ieri, è stato sospeso. Per la sostituzione circola il nome di Salvatore Buonomo.