progetto del nuovo ospedale, 28 in lizza. Con velate polemiche sul massimo ribasso Classifica provvisoria: in testa Larsen Henning, che ha firmato il Copenhaghen Opera È STATA davvero una sfida tra archistar, stelle dell'architettura note in campo nazionale e, molti, anche internazionale. In ventisei si sono contese la progettazione del nuovo Galliera ritagliato sullo studio di fattibilità di Carlo Alberini e Paolo Orlando. Non ha ancora vinto, ma è prima nella graduatoria provvisoria stilata giovedì mattina, il raggruppamento temporaneo Mythos Consorzio Stabile Scarl che ha proposto un ribasso d'asta del 71,1 (sui circa 2 milioni per la progettazione) e la consegna del progetto più o meno in un quarto del tempo previsto. La star di Mythos è Larsen Henning, architetto danese di 84 anni che ha firmato tra l'altro il Copenhagen Opera House (del 2004). Ed è proprio il ribasso del 71, definito anomalo anche nell'immediatezza dell'apertura delle buste, a far mormorare i concorrenti piazzati subito alle spalle. Tacciono tutti, ma arrivano segnali forti di disagio nei confronti della normativa sugli appalti voluta dall'ex ministro Pierluigi Bersani che non pone limiti ai ribassi. In alcune gare sono gli enti proponenti a fissare un limite oltre al quale per i concorrenti non è possibile spingersi, ma il Galliera ha preferito non farlo. Così, scorrendo la graduatoria si trovano ribassi che superano il 50, altri che lo sfiorano e solo tre che restano al di sotto del 35. La direzione generale del Galliera frena. «La commissione ha finito il suo lavoro e compilato una graduatoria che si basa soprattutto sulla qualità del progetto, sulla proposta economica e sul tempo che lo studio impiegherà per redigerlo» spiega il manager dell'ente ospedaliero Adriano Lagostena facendo capire che la scelta sarà comunque legata a queste valutazioni. «Se il raggruppamento che ha ottenuto il punteggio più alto ha tutte le carte in regola, se tutto è coerente ed adeguato, la progettazione sarà affidata provvisoriamente a lui». Provvisoriamente perché dopo le valutazioni di merito e di congruità, il Galliera dovrà fare accertamenti legali. Se al primo posto della graduatoria provvisoria c'è la star dell'architettura danese, immediatamente dopo si è piazzata Pinearq Sl, che in pancia ha la genovese Obr Srl, studio di progettazione in ascesa nel panorama nazionale: stando al punteggio ottenuto loro era certamente la proposta metodologica più apprezzata (57,155), quella che probabilmente riusciva a coniugare meglio esigenze urbanistiche e ospedaliere.Tra i concorrenti illustri che si sono misurati con la studio di fattibilità di Alberini e Orlano, anche l'ex assessore all'Urbanistica di Palazzo Tursi, Bruno Gabrielli. E ancora: Mario Bellini, grande nome dell'architettura italiana d'esportazione (soprattutto a Parigi); Orazio Dogliotti che ha Genova ha rifatto la copertura di corso Italia; la Riccispaini Srl del docente universitario genovese Mosè Ricci; Enrico Pinna che ha curato la sistemazione dei musei di Nervi; lo strutturista Ivan Venezia; e la genovesissima 51 Srl , altra società di architetti avviati sulla via del successo. Sotto il segno di diversi raggruppamenti, con ruoli e compiti diversi, hanno interpretato lo studio di fattibilità per un ospedale di 11 piani (di cui 5 interrati) con un volume complessivo di 226.780 metri cubi, una superficie di 59.680 metri quadrati per le piastre ambulatoriali e le degenze cui si devono aggiungere i i 30.700 metri quadrati del parcheggio interrato da 1.214 posti auto. Il nuovo Galliera - sul quale "veglia" sempre il comitato dei residenti, già ascoltato in Comune e Regione - costerà 160 milioni di euro (40 già messi a disposizione dalla Regione) e avrà 398 posti letto di alta intensità e 162 di bassa intensità.
LIGURIA - Galliera, la sfida tra architetti-star
Il progetto del nuovo Galliera ospedale è stato oggetto di una gara d'appalto con 26 concorrenti. Il raggruppamento Mythos Consorzio Stabile Scarl, guidato dall'architetto danese Larsen Henning, ha ottenuto il punteggio più alto con un ribasso del 71,1% (circa 2 milioni di euro) sulla proposta iniziale. La graduatoria provvisoria, stilata dal Galliera, pone Mythos al primo posto, seguito da Pinearq Sl e altre società di architetti. Il Galliera ha deciso di non fissare limiti ai ribassi, il che ha generato polemiche tra i concorrenti. La scelta finale sarà basata sulla qualità del progetto, sulla proposta economica e sul tempo di realizzazione.
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