Insorgono le aziende hi-tech del dixet Il sindaco accelera i tempi. Presto confronto tra il Comune, l'Enac (sicurezza aeroporto) e gli altri soggetti interessati RASSICURATA dagli autografi di Riccardo Garrone e Enrico Preziosi sulla lettera di intenti che formalizza la richiesta di aprire la partita del nuovo stadio di Sestri Ponente, il sindaco Marta Vincenzi accelera i tempi. Mugugni e digrignar di denti, anche nelle sacre stanze della politica cittadina, non la faranno deflettere. Si procederà a tappe forzate, lungo il percorso concordato. Avvio col tavolo di confronto dei soggetti interessati (aeroporto, in primis). Rassicurati scettici, inquieti, i contrari già spuntati come i funghi, verrà il momento di investire l'Enac della questione. Franco Pronzato è il consigliere, delegato in pectore dal presidente, Vito Riggio, a sbucciare la patata bollente: «L'Enac, soggetto neutro rispetto alla vicenda, si attiverà se e nel momento in cui arriverà una richiesta ufficiale degli enti locali in ordine alla disponibilità delle aree che appartengono al Demanio Aeronautico. La prima verifica accerterà se l'inserimento del stadio danneggia lo sviluppo del "Colombo". Le aree sono infatti destinate allo sviluppo dell'aeroporto, con l'eventuale insediamento di una nuova compagnia aerea. Occorre quindi capire se la nuova struttura (alta 45 metri) pregiudica o mette a rischio la sicurezza dei voli aerei: problemi di luci, di altezza dei manufatti, di eventuali interferenze sulle strumentazioni di volo; e se può costituire problema la concentrazione di pubblico in occasione delle partite di calcio. Risolto il problema sicurezza, si sdemanializzano le aree e si fa una gara per assegnarle». Un escamotage, già utilizzato, consente di scavalcare la gara e assegnare in concessione il diritto di superficie ad un progetto già individuato. «L'iter non è facile», avverte Pronzato. «Il prolungamento della concessione aeroportuale al 2027 è legato ad un piano industriale che non prevede lo stadio». Se non che lo prevede l'Affresco di Piano. Che ricade sotto l'ombrello del Comune di Genova. Mario Giacomazzi è l'advisor della società che ha commissionato il progetto. «Chiamarlo stadio è riduttivo. E' un centro sportivo polifunzionale che vivrà sette giorni su sette, prevalentemente dedicato al calcio. Le funzioni che generano lavoro ed economie positive sono molteplici. Il Centro commerciale è uno Shopping Mall di concezione molto avanzata che darà ricadute, senza togliere nulla al commercio del ponente». E la sicurezza? «Progettisti, professionisti, giuristi hanno esaminato a fondo gli aspetti della sicurezza. Non era davvero il caso di fare annunci prima di verificare se il progetto stava in piedi e se il Comune di Genova e le due società trovavano un punto di intesa preliminare. Ora si può partire. Non c'è dubbio che occorra aprire un tavolo di confronto, con l'Enac, l'aeroporto, l'Ascom, i commercianti. Vediamo quali sono le ulteriori criticità. Confrontiamoci». Non tira aria di dialogo dalle parti di Sestri. La Dixet (il Distretto che presiede al Polo tecnologico degli Erzelli), ha diramato un comunicato di fuoco. «La scelta minaccia di compromettere seriamente le possibilità di crescita e di sviluppo di una infrastruttura così strategica per le imprese come l'Aeroporto di Genova Sestri». Carlo Castellano e i suoi soci pensano che se non si garantisce lo sviluppo del Colombo «facendo confluire nuovi traffici, nuove compagnie e nuove rotte» si rinuncia a un polmone vitale per l'economia cittadina. «Le imprese che operano a Genova chiedono con forza che sia considerato prioritario lo sviluppo dell'aeroporto, così come dimostra una recente indagine svolta da Dixet tra i suoi associati. Da questa sono emersi una forte insoddisfazione per i servizi attualmente offerti dall'aeroporto e l'indicazione di oltre il 70 degli associati che l'aeroporto è fondamentale per lo sviluppo delle proprie attività». Enrico Montolivo, amministratore delegato di Bagnara spa, parla di «una follia di mezza estate... una mistificazione». Raffaella Della Bianca, capogruppo PdL a Tursi, si chiede se «l'amministrazione creda seriamente a questo progetto che va contro all'idea di città definito proprio dal sindaco nelle linee programmatiche del nuovo piano regolatore. La filosofia delle linee d'indirizzo del nuovo Puc , approvate qualche mese fa in consiglio comunale, era quella di riqualificare, costruire sul costruito, dare discontinuità rispetto alle scelte urbanistiche del passato, e invece? Rieccoci con l'ennesimo centro commerciale mascherato da stadio con la solita speculazione edilizia».
LIGURIA - Stadio a Sestri, avanti tutta in un mare di no
Il sindaco di Sestri Ponente, Marta Vincenzi, ha accelerato i tempi per aprire il nuovo stadio del comune. Il progetto, che prevede un centro sportivo polifunzionale, è stato presentato al tavolo di confronto con gli enti locali, tra cui l'Enac e l'aeroporto. La sicurezza è stata una preoccupazione, ma i progettisti hanno affermato di aver esaminato gli aspetti della sicurezza e di aver trovato soluzioni. Il progetto è stato anche criticato dalla Dixet, che ha espresso preoccupazioni per lo sviluppo del Colombo e per la sicurezza aerea. Le imprese locali hanno espresso forti opinioni a favore dello sviluppo dell'aeroporto e del nuovo stadio.
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