Esultano gli ambientalisti, il sindaco Agostino parte all'attacco CHIAVARI. Il Tar annulla, per vizi formali, l'autorizzazione alla vendita della Colonia Fara di Chiavari. Il presidente della seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, Enzo Di Sciascio, accoglie il ricorso di Italia Nostra e giudica illegittimo il via libera dato dalla direzione regionale del ministero di Beni culturali. Si ferma ancora il tribolato iter per la vendita della Fara e si acuiscono i contrasti tra Comune (intenzionato ad appellarsi al Consiglio di Stato) e associazione ambientalista. L'ente pubblico vede sfumare - almeno per ora - la possibilità di investire in città una quota dei 17.012.000 euro, offerti da una cordata di imprenditori locali per acquistare la Fara e trasformarla in residence di lusso con hotel, centro benessere, ristorante. Italia Nostra insiste sulla necessità di salvaguardare la destinazione pubblica dell'immobile, progettato nel 1935 dall'architetto Camillo Nardi Greco e dedicata al generale Gustavo Fara, che la Regione nel 1980 cedette al Comune e che oggi, abbandonato, in più occasioni è diventato dormitorio abusivo di senza tetto. «Il Tar ha confermato, comunque, che l'edificio può essere venduto - spiega il sindaco di Chiavari, Vittorio Agostino - e gli ambientalisti dimostrano ancora una volta di amare il degrado. Italia Nostra, con motivi formali, rallenta la bonifica e il risanamento di una delle aree più pregiate della città». Diversa l'interpretazione di Giovanni Gabriele, presidente di Italia Nostra Liguria. «Il ricorso - dice - è stato accolto relativamente agli atti impugnati che si riferivano ai provvedimenti del direttore regionale per i Beni culturali che autorizzavano il Comune di Chiavari a procedere all'alienazione del bene e, quindi, dovranno essere annullati tutti gli atti conseguenti emessi dal Comune relativi all'alienazione. La sentenza - aggiunge - ha finalmente chiarito da che parte stava la ragione. Abbiamo sempre ritenuto che l'ex Colonia Fara deve essere destinata dal Comune di Chiavari a uso pubblico rispettando le regole». Per Antonio Segalerba, assessore comunale all'Urbanistica, «si tratta solo di un rallentamento nella vendita, ma, in un'Italia in crisi, siamo costretti ad assistere a manovre che ostacolano realizzazione di una valanga di opere pubbliche a costo zero».
LIGURIA - Vizi formali, il Tar blocca la vendita della colonia Fara chiavari
Il Tar ha annullato l'autorizzazione alla vendita della Colonia Fara di Chiavari a causa di vizi formali. Il presidente della seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale, Enzo Di Sciascio, ha accolto il ricorso di Italia Nostra e ha giudicato illegittimo il via libera dato dalla direzione regionale del ministero di Beni culturali. La vendita della Fara è ancora fermata e si acuiscono i contrasti tra Comune e associazione ambientalista. Il Comune di Chiavari aveva intenzione di investire in città una quota dei 17.012.000 euro offerti da una cordata di imprenditori locali per acquistare la Fara e trasformarla in residence di lusso.
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