La Giunta regionale del Lazio il 16 luglio ha approvato i 23 punti del Piano Casa, che a breve sarà discusso e probabilmente approvato anche dal Consiglio regionale. Un provvedimento che ratifica l'accordo tra Stato e Regioni nell'ottica della ripresa economica, che si pone l'obiettivo della semplificazione amministrativa e che cerca una soluzione all'emergenza abitativa con le disposizioni in materia di Housing Sociale. "Io credo che le regioni e il governo" sul Piano Casa "hanno fatto una grande patto, nel rispetto delle competenze, pensando all'Italia e alla crisi", ha detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, al termine della conferenza stampa con cui e' stata presentata la proposta di legge regionale."Di fronte alla crisi", ha aggiunto Marrazzo, " c'e' bisogno di trovare punti che uniscano opposizione e maggioranza. Non ho paura ne' di scontentare il governo", ha concluso Marrazzo, "ne' di condividere qualcosa con il governo. Io voglio condividere con i cittadini". "Rivendichiamo politicamente questa legge, e' un provvedimento manifesto di una linea politica", perché andando "al di la' di una semplice norma di regolamento, vuole avere una forte logica anticongiunturale contro la crisi e disegnare il futuro del territorio, sia per quanto riguarda il diritto dei cittadini all'abitazione che le richieste delle imprese", ha detto ancora il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. "Ci siamo resi conto che serviva qualcosa di più oltre ai grandi strumenti come il Piano regolatore. Questo piano da' forza e vigore ad un settore economico chiedendogli al contempo di essere innovativo, dalla bioedilizia alle fonti sostenibili, fino all'housing sociale. Nel disegnare i profili dei territori - ha proseguito -, i centri storici, le coste, abbiamo abbattuto qualsiasi ideologia e ci siamo applicati al diritto del cittadino ad avere una casa, collegandolo alla difesa dell'ambiente". "E' un testo su cui chiederò alla maggioranza di costruire una forte compattezza - ha aggiunto - per farlo approvare nel minor tempo possibile in Consiglio regionale e rispettare i termini che il governo ci ha chiesto". "La Regione - spiega l'assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo - si e' impegnata nella costruzione di 30mila nuovi alloggi, che saranno edificati sia da operatori pubblici che privati. Le famiglie che vi accederanno pagheranno una quota di 500-550 euro al mese per una casa dal valore di 150mila euro. Quando avranno terminato di pagare potranno decidere se restare semplici inquilini, lasciando che l'Ater acquisti la casa, o se diventare loro stessi i proprietari riscattandola". "Questo sarà possibile - ha spiegato di Carlo - grazie ad un voucher di 15mila euro che la Regione metterà all'inizio del contratto. Inoltre abbiamo già raggiunto un accordo con le principali banche italiane per i finanziamenti". "Dobbiamo abbattere - ha proseguito l'assessore alla Casa - le lungaggini amministrative che portano i tempi per la costruzione di nuovi alloggi fino a 14 anni: insieme alla mancanza di aree destinate e' questo che ha impedito fino ad oggi di costruire edilizia sociale. I soldi ci sono, abbiamo 500 mln di euro a disposizione piu' 270 di progetti gia' approvati e che vanno realizzati". Anche la Regione Friuli-Venezia Giulia marcia a tappe forzate verso l'approvazione di un "codice regionale per l'edilizia". L'assessore regionale alle Autonomie locali e Pianificazione territoriale Federica Seganti ha sottoposto il 16 luglio alla Giunta, che l'ha accolto, il Codice regionale dell'Edilizia così come e' stato approvato dal Consiglio delle Autonomie locali. E' l'ultimo atto prima di consegnare il documento alla IV Commissione consigliare, che dovrà esprimere il suo parere prima dell'approvazione del Consiglio regionale. Sta quindi completando velocemente il suo iter un disegno di legge che, ha dichiarato l'assessore, e' stato pensato e predisposto per andare incontro alle esigenze dei cittadini ed innesta un percorso virtuoso di semplificazione, trasparenza e tempi certi anche in questo settore. Le indicazioni delle Autonomie locali all'impianto legislativo confermano quelli che sono i capisaldi del Codice, che recepisce gli indirizzi del Piano Casa nazionale e consente ampliamenti sino al 35 per cento dei volumi in periferia (sino a 200 metri cubi nei centri storici) e recuperi dei sottotetti (con la possibilità di alzarlo se fuori dai centri storici). Altre novita' introdotte dal Codice sono l'esonero, in casi specifici, del contributo per il permesso di costruire, un incremento dell'attivita' libera e l'introduzione del principio del "silenzio assenso" (i Comuni hanno 60 giorni per rispondere e la mancata risposta equivale a parere positivo). (red17.07.09)
Lazio e Friuli verso varo "Piano edilizia"
La Giunta regionale del Lazio ha approvato il 16 luglio il Piano Casa, un provvedimento che ratifica l'accordo tra Stato e Regioni per la ripresa economica. Il piano cerca di semplificare l'amministrazione e trovare una soluzione all'emergenza abitativa. Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha detto che il piano è un grande patto tra opposizione e maggioranza e che cerca di unire i cittadini e le imprese. La Regione Lazio si è impegnata a costruire 30mila nuovi alloggi, che saranno edificati da operatori pubblici e privati. Le famiglie che vi accederanno potranno decidere se restare semplici inquilini o diventare proprietari riscattando la casa.
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